LEONARDO
Viaggi RID
anteprima logo RID U-212 NFS, ecco la firma sul contratto

Con la firma sul contratto di oggi tra Fincantieri e l’OCCAR (Organisation Conjointe de Cooperation en matiere d’Armement, l’Organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti) prende ufficialmente il via il programma per la costruzione dei primi 2 nuovi sottomarini per la Marina Militare U-212 NFS, sul totale previsto di 4. Il valore complessivo del contratto per i primi 2 battelli, comprensivo del relativo supporto logistico, è di 1,35 miliardi di euro. Gli U-212 NFS costituiscono una radicale evoluzione rispetto agli U-212A da cui derivano e segnano il ritorno dell’Italia alla piena produzione sovrana di sottomarini. La proprietà intellettuale dei battelli, infatti, è di Fincantieri il che vuol dire che questi potranno essere anche esportati, mentre tutto il contenuto industriale “italiano” è cresciuto notevolmente nel suo complesso, a cominciare dal nuovo CMS, sviluppato da Leonardo con la collaborazione di Fincantieri che curerà l’integrazione a bordo. Le consegne dei primi 2 battelli sono previste nel 2027 e 2029.

a cura di
anteprima logo RID Strike USA in Siria, il primo di Biden

Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, l’Aeronautica USA ha compiuto diversi strike in Siria contro milizie sciite fedeli all’Iran. E’ il primo ordinato dalla nuova Amministrazione Biden. Nello specifico, sono state colpite diverse strutture all’interno della base militare Imam Ali, circa 6 km a sudovest della cittadina siriana di Albu Kamal. Albu Kamal è l’ultimo centro urbano prima del confine con l’Iraq lungo il corso dell’Eufrate e da metà 2017 è stata strappata a Daesh dai lealisti siriani di Assad insieme alle forze russe e al network di milizie organizzato dall’Iran. La base Imam Ali è un elemento centrale della proiezione iraniana nel quadrante: garantisce i collegamenti con l’Iraq ed è quindi parte di quel ponte di terra che collega Teheran a Beirut su cui si basa in gran parte la strategia di difesa attiva della Repubblica Islamica. Secondo il Pentagono, la base è in uso a milizie sciite di origine irachena, ma dispiegate da anni in Siria a supporto di Damasco, tra cui soprattutto Kataib Hezbollah (KH) e Kataib Sayyid al-Shuhada (KSS). Washington ha giustificato gli strike come rappresaglia per il lancio di razzi contro il settore militare dell’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno, che il 15 febbraio aveva preso di mira le Forze della Coalizione anti-Daesh. L’attacco è stato rivendicato da una oscura milizia sciita, Saraya Awliya al-Dam, ma è stato con ogni probabilità organizzato da milizie irachene filo-iraniane di spessore ben maggiore. L’area da cui è avvenuto il lancio (Bartella, vicino Mosul) e i media da cui è provenuta la rivendicazione fanno supporre che l’autore dell’attacco sia Asaib Ahl al-Haqq (AAH) guidata da Qais al-Khazali. L’uso di proxy da parte delle milizie irachene legate a Teheran è una strategia che si è consolidata negli ultimi 2 anni e che ha lo scopo di mantenere la pressione sugli Americani limitando l’esposizione dei gruppi armati più facilmente riconducibili alla sfera iraniana. Con questo strike, la nuova Amministrazione Biden manda dei messaggi chiari all’Iran, con cui sottotraccia sono subito ripartiti i contatti per rivitalizzare il JCPOA, l’accordo sul nucleare. Colpendo in Siria in rappresaglia a un evento avvenuto in Iraq, Washington segnala che ritiene inaccettabile la dimensione regionale della proiezione iraniana tramite proxy. Cambia poi la strategia: durante l’era Trump gli USA avevano di fatto delegato a Israele il contenimento dell’Iran nella regione, astenendosi da condurre strike. Il nuovo coinvolgimento americano dà a Washington una leva in più nei negoziati con Teheran. In più, la scelta del bersaglio, non direttamente riconducibile agli autori dell’attacco di Erbil, sottolinea che gli Americani vedono la rete di milizie filo-Teheran come uno strumento unitario e coerente in mano alla Forza Qods. L’impressione è che Biden punti a trattare congiuntamente Siria e Iraq, ovvero a includere la richiesta di una qualche forma di smobilitazione del network siriano nelle discussioni sul futuro assetto iracheno (nel quadro del ritiro delle forze americane dal Paese). Non va escluso che gli USA abbiano deliberatamente colpito milizie non direttamente coinvolte a Erbil per giocare sulle divisioni interne al network filo-Iran. Infatti, il cessate il fuoco annunciato a ottobre 2020 da KH, la principale milizia sciita irachena, ha spaccato la “cupola” che regge la rete iraniana nel Paese. AAH è il gruppo armato più importante che si è subito opposto a questa decisione, preferendo continuare la campagna contro gli USA giustificandola come rappresaglia per l’uccisione dell’ex leader della Forza Qods Qassem Soleimani.

a cura di
anteprima logo RID Test ipersonico per il Su-57?

Secondo alcune fonti industriali russe, non confermate ufficialmente, nelle scorse settimane il nuovo caccia a bassa rilevabilità Su-57 FELON avrebbe testato il prototipo di un nuovo missile ipersonico aria-sup destinato all’impiego contro sistemi di difesa aerea e missilistica e lanciatori di vettori balistici/cruise. I test si sarebbero limitati al trasporto di una coppia di simulacri in scala 1:1 dei nuovi ordigni che, sebbene privi di apparato propulsore, carburante e testata bellica, ricalcavano fedelmente le dimensioni ed il peso - al netto dei suddetti elementi mancanti – del nuovo missile. Inoltre, pare che i simulacri fossero equipaggiati con seeker e circuiti elettrici al fine di testare la compatibilità di questi ultimi con l’interfaccia relativa alla gestione dei sistemi d’arma del velivolo. Gli ordigni sarebbero stati trasportati all’interno delle baie armi dei FELON, e ciò implicherebbe una lunghezza degli stessi non superiore ai 4,3 m, con un peso inferiore ai 700 kg. Per quanto concerne le caratteristiche, il nuovo missile dovrebbe raggiungere velocità ipersoniche (superiori a Mach 5) e avere capacità manovranti. Tali caratteristiche lo differenzierebbero dai vettori subsonici Kh-58UShK (antiradiazione) e Kh-59Mk2/Kh-69 (destinato all’eliminazione di bersagli fortificati), anch’essi in via di sviluppo, avvicinandosi maggiormente alle caratteristiche del BRAHMOS II indiano o ad una più semplice variante miniaturizzata del missile balistico aviolanciabile Kh-47M2 KINZHAL. Secondo le voci che trapelano dagli ambienti industriali russi, i test di lancio dei primi missili dovrebbero avvenire entro la fine del 2021.

a cura di
anteprima logo RID Parte la costruzione delle 2 nuove FREMM per la MM

E’ stata tagliata la lamiera della prima delle 2 nuove FREMM destinate a rimpiazzare in seno alla flotta della Marina Militare le 2 unità cedute all’Egitto. Le 2 nuove FREMM saranno in configurazione GP (General Prupose) come le navi che andranno a rimpiazzare. Una buona notizia per la Marina Militare, che vede compensata la “perdita” di 2 unità di prima linea, e per Fincantieri, che vede crescere il suo portafoglio FREMM a 12 unità (alle quali vanno aggiunte le 10 FFGX per l’US Navy), mentre domani è attesa anche la firma sul contratto per i nuovi sottomarini U-212 NFS.

a cura di
anteprima logo RID Cinque acquirenti per Piaggio Aerospace

Il Commissario di Piaggio Aerospace, Vincenzo Nicastro, ha comunicato che per l'acquisizione della società in amministrazione straordinaria sono in short list 5 acquirenti. Ulteriori dettagli non sono stati forniti, se non che si tratta di soggetti “dislocati in 3 continenti” e che questi hanno tempo fino al 5 marzo per presentare le offerte definitive per per l’acquisto della società.

a cura di
anteprima logo RID TROPHY sui LEOPARD 2 tedeschi

Rafael ha annunciato che la Germania ha deciso di dotare i suoi LEOPARD 2 con il sistema di protezione TROPHY. A seguito della decisione, presa dal BAAINBw e approvata dal Bundestag tedesco, Rafael si è aggiudicato un contratto per la fornitura di un lotto iniziale di sistemi TROPHY, che comprende un contratto con Krauss-Maffei Wegmann (KMW), design authority dell’MBT LEOPARD 2, e che prevedeva la fornitura di una serie di sistemi APS (Active Protection System), di “intercettori” e di ricambi, nonché formazione operativa e tecnica. I sistemi APS verranno consegnati nei prossimi anni. Si prevede che in futuro la Germania acquisterà ulteriori TROPHY per equipaggiare i propri carri LEOPARD 2.

a cura di
anteprima logo RID Israele e USA annunciano l’avvio del ARROW 4

Il Ministro della Difesa Israeliano ha annunciato che Israele e USA hanno avviato lo sviluppo del sistema missilistico ARROW 4. 

a cura di
anteprima logo RID Via ai nuovi SSBN francesi

Il 19 febbraio, il Ministro delle Forze Armate francese, Florence Parly, ha il ufficialmente lanciato la fase di sviluppo del programma SNLE 3G (Sous-Marin Nucléaire Lanceur d'Engins 3eme Génération) che prevede la costruzione di 4 sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare (SSBN) di terza generazione. L'evento ha avuto luogo presso il centro di test di idrodinamica della Direzione Generale degli Armamenti (DGA Techniques Hydrodynamiques) situato a Val-de-Reuil, in Normandia. Per l’occasione è stato mostrato un modellino idrodinamico rappresentativo del futuro battello. La LPM 2019-2025 prevede la sostituzione dei 4 SSBN della classe LE TRIOMPHANT con 4 nuovi SSBN a partire dal 2035. Il numero di 4 è ritenuto il minimo per garantire la continuità della capacità di deterrenza in mare della Francia con un battello in pattugliamento ed un altro sempre a disposizione. Il primo contratto, che sarà assegnato entro fine 2021, copre gli studi di sviluppo fino alla fine del 2025, la realizzazione dei primi elementi dello scafo e del locale caldaia del primo SNLE 3G, così come l'adeguamento dei mezzi di produzione industriale di Naval Group per il programma. Il taglio della prima lamiera è atteso per il 2023, e l'operatività del primo esemplare nel 2035. Gli altri battelli seguiranno al ritmo di uno ogni 5 anni. Gli SNLE 3G rimarranno in servizio per circa 40 anni, dunque l’ultimo battello consegnato (2050) dovrebbe essere ritirato dal servizio nel 2090. In linea di massima, ci sia attende un sottomarino della classe delle 15.000 t, dunque leggermente più grande e più lungo degli attuali LE TRIOMPHANT ma con equipaggio meno numeroso (10-15 uomini in meno). Come i predecessori, il nuovo SSBN sarà capace di trasportare 16 missili balistici intercontinentali (IRBM) M-51 - nella versione più aggiornata M-51.4 – oltreché siluri pesanti F-21 ed altre armi in servizio con la Marine Nationale.

a cura di
anteprima logo Stato Maggiore Difesa EAU: l'Ambasciatore negli Emirati Arabi Uniti visita la FLAB

In occasione delle imminenti festività natalizie, Sua Eccellenza l'Ambasciatore d'Italia negli Emirati Arabi Uniti, Nicola Lener, ha fatto visita al contingente italiano presso la Forward Logistic Air Base di Al Minhad, Unità di stanza presso gli Emirati Arabi Uniti.

a cura di
anteprima logo Esercito Italiano A Cuneo l’addestramento del 2° Alpini

Presso l'area addestrativa di Salmour (CN) il 2° Reggimento Alpini dell'Esercito Italiano, nel pieno rispetto delle norme relative al contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID – 19, ha svolto un'attività continuativa di valutazione delle Tactics Techniques and Procedures (TTPs) delle unità a livello Squadra/Plotone nelle azioni tattiche offensive/difensive e abilitanti.

a cura di
anteprima logo Marina Italiana FREMM RIZZO nel Golfo di Guinea

Nave Rizzo prenderà parte alla missione “Gabinia”, per un periodo complessivo di circa 4 mesi, in una zona del mondo a forte rischio per gli attacchi di pirateria, dove insistono rilevanti interessi economici ed energetici per il Paese in relazione al libero uso del mare e delle vie di comunicazione marittima.

a cura di
anteprima logo Aeronautica Italiana Aeronautica Militare, scuole di volo: brevettati 31 nuovi piloti

"Uniformi di colori diversi, piloti di Forza Armate diverse, ma accomunati da un unico obiettivo: servire il  Paese”. Le parole del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica nel corso della cerimonia.

a cura di
  1 2 3 4 5 6 7 8 Next >>