LEONARDO
RID Articoli Mese
logo RIDa cura della Rivista Italiana Difesa
RID - Rivista Italiana Difesa 10-10-2018 Nuova capacità per il MiG-31? data: a cura di:

Nei giorni scorsi sono comparse alcune fotografie ritraenti una particolare variante dell’intercettore MiG-31BM FOXHOUND-D (Blue 81) sulla pista del centro di test e valutazione Gromov di Zhukovsky (nei pressi di Ramenskoye, 40 km a sudest Mosca), armato con quello che appare un prototipo di un nuovo missile antisatellite montato sul pilone ventrale centrale della fusoliera. II velivolo, la cui denominazione ufficiosa è “MiG-31-06, rappresenterebbe una delle 2 nuove versioni – l’altra è la MiG-31/08 dedicata al ruolo di piattaforma di lancio del missile da crociera ipersonico Kh-47M2 KINZHAL, variante aviolanciata del missile balistico tattico sup-sup ISKANDER - progettate per il FOXHOUND. Analogamente a quest’ultima, la variante 06 dovrebbe essere equipaggiata con un nuovo sistema di navigazione inerziale, nuovo radar (probabilmente un aggiornamento del complesso radar-ottico per l’identificazione di oggetti cosmici 45Zh6 KRONA, risalente al progetto KONTAKT del 1984) e suite EW, nonché con piloni ventrali riprogettati per il trasporto del nuovo missile antisatellite. Quest’ultimo appare di dimensioni maggiori rispetto al KINZHAL e sembra dotato di alette a comparsa nella parte posteriore - che dovrebbero attivarsi al momento del lancio - e di una struttura a 2 stadi. La parte anteriore del missile, inoltre, farebbe pensare ad un vettore subsonico, mentre in quella posteriore, pare visibile l’ugello appartenente, probabilmente, ad un motore a combustibile solido. Pur non essendoci comunicazioni ufficiali, il test di lancio sarebbe stato effettuato ad un’altitudine di oltre 20 km mentre il FOXHOUND navigava a Mach 2.55. Dopo la recente certificazione ottenuta come piattaforma di lancio esclusiva per il KINZHAL, l’acquisizione della stessa capacità per il nuovo missile antisatellite e di messa in orbita di satelliti di piccole dimensioni, rappresenterebbe, insieme ai vari upgrade ottenuti negli ultimi anni, la consacrazione di una seconda vita per un velivolo che nasce come intercettore puro di bombardieri strategici. La sua capacità di trasporto di pesanti carichi paganti ad elevate altitudini e velocità (oltre Mach 2.83) lo rendono un apparecchio ideale per tali compiti. Del resto, non sarebbe la prima volta che il MiG-31 viene utilizzato per testare una nuova capacità antisat o di lancio suborbitale/orbitale di payload, tenuto conto che nel 1987 fu impiegato per i primi test dei missile 79M6 e 95M6 del sistema antisatelliti a bassa orbita 30P6 KONTAKT - nato in risposta al ASM-135 ASAT statunitense e abbandonato nel 1992 dopo il crollo dell’URSS – mentre nel 1997 venne progettata una nuova variante mai ultimata (MiG-31S) per il lancio di razzi RN-S da 440 libbre con all’interno piccoli satelliti.


Condividi su: