a cura della Rivista Italiana Difesa
La TAI inizia lo sviluppo del T-129 ATAK 2 data: 15-11-2017 a cura di: Andrea Mottola

Secondo quanto comunicato dalla Turkish Aerospace Industries – TAI, l’azienda turca avrebbe ufficialmente avviato un programma per lo sviluppo di una nuova variante, denominata ATAK-2, per l’elicottero d’attacco T129. Partendo dal know-how e dall’esperienza operativa maturate con il T129, sviluppato e prodotto grazie alla licenza ottenuta da Leonardo, la ATAK-2 verrà prodotta quasi certamente in Turchia e senza il supporto da parte di paesi occidentali, il che faciliterà enormemente le possibilità di esportazione. Nella stessa occasione, la TAI ha anche annunciato un progetto per la produzione di un nuovo elicottero utility da circa 10 tonnellate, progetto, in questo caso, aperto alla partecipazione di altri partner. Per quanto riguarda la nuova variante ATAK-2, che difficilmente vedrà la luce prima del 2023, secondo i primi dati disponibili il velivolo sarà caratterizzato da una cellula riprogettata con dimensioni e peso maggiori rispetto all’attuale airframe del T129. In base alle informazioni divulgate dal Segretariato turco per le industrie della difesa (SSM) e concernenti le specifiche e le capacità richieste al nuovo elicottero, il T129 ATAK-2 avrà un peso massimo al decollo di 6 tonnellate (2 in meno del concept iniziale) rispetto ai 5.000 kg dell’attuale versione, un aumento giustificato dal maggior carico pagante trasportabile. Inoltre, la nuova variante verrà equipaggiata con una suite avionica sensibilmente aggiornata della ASESLAN, mentre diverse componenti meccaniche quali, ad esempio, rotore principale e sistema di trasmissione saranno le stesse che verranno utilizzate sul nuovo utility leggero T625 (con primo volo previsto per settembre 2018), il che avrà ricadute positive riguardo alla riduzione dei costi di sviluppo e di quelli operativi. Riguardo all’armamento, dall’immagine divulgata dalla TAI il posizionamento del cannone a tre canne M197 da 20mm – che sarà riprogettato dalla SARSILMAZ - appare in posizione arretrata rispetto agli strumenti ottici. Altro elemento che si nota nella fotografia, è la presenza di quello che appare un sistema di autoprotezione DIRCM, posizionato nella parte inferiore della coda del velivolo. Per quanto riguarda il sistema propulsivo, lo sviluppo di questi nuovi elicotteri è legato al contemporaneo avanzamento del programma di nuovi motori a turbina portato avanti dalla TUSAS Engine Industries (TEI). Mentre per il T625 è probabile che venga scelto il motore attualmente in fase di sviluppo CTS1400 che, secondo i programmi, dovrebbe essere pronto nel 2019, l’ATAK-2 potrebbe essere inizialmente equipaggiato con lo stesso motore, per poi ricevere un refit del sistema propulsivo nel momento in cui sarà ultimato - non prima di 8 anni - il motore a turbina CST2000 da 2000 cavalli vapore. Tornando allo sviluppo del programma ATAK-2, che dovrebbe non è da escludere che tale progetto possa includere una possibile partecipazione del Pakistan, desideroso di sviluppare una propria industria aeronautica e che, peraltro, sta per chiudere un accordo per l’acquisto di 30 T129 – preferito al Z-10 cinese - per 1,6 miliardi di dollari. In tale accordo, infatti, è prevista la creazione di una linea d’assemblaggio per la produzione di pezzi di ricambio del T129 presso il Complesso Industriale Aeronautico Pakistano di Kamra, struttura che potrebbe essere coinvolta nella futura produzione della nuova variante ATAK-2.


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