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anteprima logo Esercito Italiano NRDC-ITA: al via la Eagle Ghost 2018

NRDC-ITA inizia una nuova esercitazione di pianificazione per mantenere e consolidare le capacità acquisite.

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anteprima logo RID 200° Puma per il Bundeswehr

Rheinmetall ha consegnato il 200° cingolato da combattimento pesante per la fanteria PUMA all’Esercito Tedesco. Il programma è portato avanti dalla Projekt System & Management (PSM) GmbH, joint venture paritaria tra Rheinmetall Krauss-Maffei Wegmann che si dividono in parti uguali anche la produzione dei 342 veicoli previsti le cui consegne dovrebbero terminare nel 2020.

anteprima logo Esercito Italiano Conclusa IRON ARM 2

Si è conclusa nei giorni scorsi l'esercitazione dal nome "Iron Arm 2", un impegnativo ciclo di attività  addestrative fuori sede organizzate e condotte dalla Brigata Bersaglieri Garibaldi  presso l'area addestrativa di Persano (SA).

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anteprima logo RID Svelato il nuovo 6x6 JAGUAR

Il consorzio formato da Nexter, Renault Trucks Defense e Thales ha svelato il 16 maggio il prototipo del nuovo veicolo da ricognizione 6x6 JAGUAR destinato all’Esercito Francese nell’ambito del programma SCORPION. Con le sue 25 tonnellate, il mezzo è dotato di torre biposto armata con un cannone CTAI da 40 mm e 2 missili controcarro MMP di MBDA montati in un afusto binato sulla destra della torre; una torretta remotizzata con al centro il visore optronico del capocarro completa l’armamento. Al salone di Eurosatory sarà presente anche un secondo prototipo, mentre 2 prototipi dello scafo con un “equipeso” della torre stanno già compiendo prove di mobilità, uno di essi ormai da 6 mesi. Maggiori dettagli prossimamente su RID.

anteprima logo RID L'aggiornamento del parco carri russo

In attesa dell’introduzione del nuovo carro da combattimento T-14 ARMATA (vedi RID 2/2016 pagg. 34-45) l’Esercito Russo è impegnato, ovviamente, nel mantenere nella maggior efficienza possibile il parco mezzi di cui attualmente dispone. Tale attività, oltre alla revisione, comprende da diversi anni anche una serie di aggiornamenti e programmi di modernizzazione, attività che negli ultimi tempi è stata intensificata (forse anche per i ritardi del programma T-14) ed estesa a tutti e 3 i modelli di MBT in servizio o accantonati nei depositi, e cioè il T-72, il T-80 e il T-90 (naturalmente scegliendo gli esemplari nelle migliori condizioni e nelle loro più recenti versioni), al fine di allungarne la vita operativa. L’ultimo grosso contratto relativo a questa attività, che riguarda un consistente numero di T-72 B, T-80 B/U e T-90, è stato firmato nell’agosto del 2017 con il gruppo industriale Uralvagonzavod.

A partire dal 1976 e fino al 1985 l’Unione Sovietica è stata l’unico Paese al mondo ad avere contemporaneamente in produzione e in servizio 3 tipi di carri da combattimento: il T-64 B (sviluppato dal “bureau” di progettazione Morozov/Sholin dello stabilimento Malyshev di Kharkov e destinato ad equipaggiare le forze corazzate di prima schiera), il T-72 (sviluppato dal “bureau”di progettazione Kartsev dello stabilimento Uralvagonzavod di Nizniy-Tagil per dar vita ad un carro meno costoso del T-64 e quindi destinato alle unità di seconda linea e all’esportazione, e con l’obiettivo secondario di realizzare un MBT che fosse facilmente producibile nei Paesi del Patto di Varsavia al fine di sostituire il T-54/55) e il T-80 (sviluppato dal “bureau” Kotin/Popov di Leningrado/San Pietroburgo, caratterizzato da un apparato motore costituito da una turbina a gas e destinato originariamente a prendere il posto del T-64) (1), tutti con equipaggio composto da 3 uomini e tutti dotati dello stesso cannone a caricamento automatico 2A46 (D-81 TM) da 125 mm sviluppato dallo Spetstekhnika Design Bureau di Ekaterinburg (Sverdlovsk) e prodotto dal Motovilikha Artillery Plant di Perm. La standardizzazione si ferma comunque alla sola bocca da fuoco pura e semplice in quanto già il sistema di caricamento automatico, del tipo “a giostrina”, è di 2 tipi diversi.

anteprima logo Esercito Italiano Sperimentazione antidrone del COMACA

Il Comando Artiglieria Contraerei (COMACA) ha sperimentato i sistemi anti-drone del comparto industriale della Difesa.

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