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anteprima logo RID Consegnata alla MM la FREMM MARTINENGO

Oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), è stata consegnata alla Marina Militare la fregata multiruolo FEDERICO MARTINENGO, settima di una serie di 10 unità FREMM – Fregate Europee Multi Missione – commissionate a Fincantieri nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l'organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti. Il programma, di cui Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) è prime contractor per l’Italia, prevede la costruzione di 10 unità, ad oggi tutte già ordinate. FEDERICO MARTINENGO è la settima unità FREMM che Fincantieri realizza completa del sistema di combattimento, la terza in configurazione multiruolo dopo la CARLO BERGAMINI e la LUIGI RIZZO, consegnate alla Marina Militare rispettivamente nel 2013 e 2017.

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anteprima logo RID La sfida del KC-390

Il settore dei velivoli da trasporto militare con payload di 20 t è parecchio “affollato”. La concorrenza tra i velivoli militari appartenenti a questa fascia si è intensificata con l’arrivo dell’Embraer KC-390. L’obiettivo del nuovo velivolo (ma anche di tutti gli altri contendenti) è la sostituzione della flotta mondiale di C-130 di 1a generazione, una “torta” che vale circa 700 velivoli, ovviamente senza scordarsi i nuovi clienti (e, magari, "intaccare" pure il dominio del "nuovo" C-130J). I concorrenti diretti sono il citato C-130J, il corrispondente ucraino An-12 e i suoi più recenti sviluppi cinesi Yun 8/9, l’MTA/Il-214 (inizialmente programma congiunto russo-indiano ed ora solo russo), l’Antonov An-178 (leggermente più piccolo, con un carico utile di 18 t). Concorrenti indiretti sono i più grossi Airbus DS A400M e Kawasaki C-2 ed i più piccoli Airbus DS C-295M e Leonardo C-27J. Il C-130, in particolare, è nello stesso tempo il velivolo da sostituire e, nella sua riedizione C-130J, il concorrente più pericoloso. Come recita lo slogan in Lockheed:…"il solo sostituto per un Herc è un altro Herc…". All’epoca della sua apparizione l’HERCULES portò una vera rivoluzione nel settore del trasporto aereo militare grazie soprattutto al sistema propulsivo costituito da turboeliche ed il modello resistette bene alla concorrenza portata avanti da metà anni ‘60 da un interessante prodotto europeo, il bimotore franco-tedesco C-160 TRANSALL che però rispondeva a specifiche notevolmente diverse. Così, il C-130 era concepito per operazioni a lungo raggio (dell’epoca) mentre il TRANSALL era ottimizzato per operazioni a medio raggio IT (Inter-Theatre) a fronte di un conflitto sul continente europeo.

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anteprima logo Marina Italiana La Fregata Espero si unisce all’operazione Sea Guardian

La Fregata Espero è partita da Taranto il 23 aprile e sarà inserita nel gruppo NATO fino a metà maggio

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anteprima logo RID Lunga vita al venerabile B-52

L'USAF ha deciso di allungare ancora la vita dei venerabili bombardieri B-52 STRATOFORTRESS fino (almeno) al 2050. Per conseguire tale obbiettivo sono stati di recente stanziati 3,4 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni che serviranno a coprire sia i costi non ricorrenti che le spese di produzione. In particolare, l'USAF ha deciso di rimotorizzare i velivoli, per rimpiazzare gli attuali Pratt & Whitney TF33 a basso rapporto di diluizione, e di adottare un nuovo radar per sostituire il Northrop Grumman AN/APQ-166  a scansione meccanica. Il B-52H aggiornato affiancherà, pertanto, i futuri B-21 RAIDER, mentre a questo punto i primi bombardieri ad essere ritirati dal servizio dovrebbero essere i B-1B LANCER. Ulteriori approfondimenti su RID 6/18.

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Si è tenuto a Roma il CBRNe Summit Europe 2018 sulla protezione da attività Chimica, Biologica, Radiologica e Nucleare organizzato dall’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe in collaborazione con lo Stato Maggiore Difesa

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anteprima logo RID Fregate FREMM francesi per la Grecia

Il Ministero della Difesa greco ha confermato il raggiungimento di un accordo con la Francia per l'acquisizione in leasing, per un periodo di 5 anni, di 2 fregate tipo FREMM appartenenti alla Marina Francese. Si tratterebbe, in particolare, della LANGUEDOC e della AQUITAINE. Alla scadenza del leasing, la Marina Greca potrebbe acquisire almeno 2 fregate di taglia intermedia classe BELHARRA, variante per l'export delle francesi FTI, prodotte dai cantieri Naval Group. La Francia conferma così il suo impegno a fianco della Grecia, in un periodo di crescenti tensioni con la Turchia, e la sua politica fortemente anti-Ankara (la Francia, del resto, ha sempre osteggiato l’ingresso della Turchia nell’UE). Resta però il fatto che la Marina Francese si priverà per 5 anni di 2 unità navali di prima linea, una scelta quanto meno questionabile sopratutto se si pensa ad un'evoluzione dello scenario in senso sempre più convenzionale.

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anteprima logo RID Cacciamine ALGHERO si unisce a SNMCMG2

Nave Alghero navigherà fino a Port Mahon con le altre navi della forza NATO, per unirsi ufficialmente al gruppo di contromisure mine il 27 aprile.

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anteprima logo RID Un ibrido tra F-22 ed F-35 per il Giappone

Secondo fonti della Difesa giapponese citate dal quotidiano Asahi, Lockheed Martin vorrebbe sviluppare assieme al Giappone un caccia da combattimento derivato dall'F-22 e dall'F-35 per concorrere a soddisfare il requisito nipponico per la realizzazione di un caccia nazionale, programma F-3, da affiancare all'F-35 Come noto il Giappone ha inviato di recente ad alcune aziende europee, tra cui anche la BAE Systems, oltre che la stessa Lockheed Martin, una richiesta di informazioni per partecipare allo sviluppo - fornendo assistenza, supporto e trasferimento tecnologico - del futuro caccia F-3. Tokyo sembra così incontrare delle difficoltà a portare avanti il progetto secondo quelli che erano gli intendimenti iniziali che prevedevano solo una limitata fornitura di assistenza da parte di un’azienda straniera. Ricordiamo che, proprio per minimizzare i rischi in questo campo, la Difesa giapponese aveva lanciato il programma ATD-X (Advanced Technology Demonstrator), poi X-2 SHINSHIN, il cui dimostratore aveva effettuato il volo inaugurale nell’aprile del 2016 e che di recente dovrebbe aver concluso la sua campagna di test in volo. Evidentemente i risultati di tali test non sembrano essere stati soddisfacenti.

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anteprima logo RID US Navy e SSN: una riduzione critica

Lo scorso 4 aprile, dopo un anno passato in riserva, era stato radiato il più famoso dei sottomarini nucleari d’attacco (SSN) americani classe LOS ANGELES, il DALLAS, costruito nel 1976-1981, protagonista oltre che di decine di missioni reali, di diverse storie di fiction letteraria. Otto giorni più tardi, il Sottosegretario alla Marina addetto a ricerca, sviluppo e procurement, James F. Geurts, ha certificato in una udienza davanti all’House Armed Services Committee, la necessità per la US Navy di affrontare la rapida riduzione del numero di SSN operativi. Lo standard fissato negli anni scorsi era stato di 48 unità, mentre nei piani di espansione numerica della “flotta di 355 navi” annunciati dall’Amministrazione Trump nel 2017, si parla di 66 sottomarini d’attacco. Tuttavia, l’attuale bilancio tra unità radiate (stando all’attuale pianificazione nel 2018-2019 toccherà ad altri 6 LOS ANGELES, mentre 2 vengono convertiti per attività addestrativa) e nuove costruzioni – 2 VIRGINIA Block 3 da consegnarsi entro il 2019, mentre il COLORADO è operativo dal 17 marzo -, è decisamente allarmante. Si calcola infatti che nel 2029 saranno disponibili solamente 41 battelli: 7 in meno rispetto alle vecchie previsioni, e con un gap di ben 25 esemplari rispetto alla nuova programmazione. Geurts ha pertanto spiegato quali strategie l’US Navy intende seguire per arrestare questa costante riduzione delle proprie capacità d’attacco – gli SSN restano l’altra punta di lancia della flotta, accanto alle portaerei, e quella più “discreta” – proprio mentre si vanno riscaldando le sfide anche navali con Russia e Cina, ed è di pochi giorni fa l’attacco missilistico sferrato anche con i sottomarini contro la Siria. Strategia che comunque, ha spiegato il Sottosegretario, riguarderà anche altre categorie di naviglio, sebbene sia la componente subacquea quella oggi maggiormente in sofferenza. La prima opzione, è ovviamente quella mirata a estendere ulteriormente la vita dei LOS ANGELES. Uno studio effettuato nel 2017 ha portato alla selezione di 5 battelli, tipo Flight III 688 Improved (presumibilmente quelli completati tra 1995 e 1996) sui quali investire risorse per prolungarne la vita di 10 anni, attraverso un Service Life Extensions (SLE) straordinario. Il primo battello potrebbe andare ai lavori nell’anno fiscale 2019, e contemporaneamente si cercherà di sfruttare il più possibile anche gli esemplari più anziani, come già accaduto nel 2017 con il BUFFALO, passato in riserva ma non ancora radiato come inizialmente previsto. Da sottolineare che alcuni provvedimenti previsti dall’US Navy riguardano anche tempi di naftalina più lunghi per le unità inattive, in taluni casi portati al limite di vita di 60 anni. La seconda opzione, che richiederà un’attenta programmazione tra Pentagono e industria, riguarda le nuove acquisizioni. Il piano presentato da Geurts prevede infatti di accelerare il ritmo di costruzione dei VIRGINIA. Attualmente, le commesse annuali riguardano (anche per l’anno fiscale 2019) 2 battelli, e presto si andranno a incrociare con l’avvio del programma relativo ai 12 nuovi battelli strategici (SSBN) classe COLUMBIA, destinati a prendere il posto della classe OHIO, con l’avvio dei lavori previsto nel 2021. Il Dipartimento della Marina vorrebbe passare a un ritmo di 3 VIRGINIA per anno fiscale, almeno negli anni in cui non verranno impostati nuovi SSBN. Per farlo, viene pure proposto di assegnare entro il 2019 un contratto pluriennale per 10 unità, attualmente in fase di negoziazione con i cantieri Huntington Ingalls Newport News e General Dynamics Electric Boat, nonché di ottenere finanziamenti per esemplari aggiuntivi negli anni 2022-2023. Resta allo studio il programma SSN(X)/Improved VIRGINIA, che però in parte è mirato alla sostituzione delle 4 più vecchie unità della classe, costruite nel 1999-2008. Nel corso di una seduta della Commissione parlamentare sono comunque emerse le difficoltà nell’invertire una politica di tagli ai sottomarini avviata negli anni ’90 dopo la fine della Guerra Fredda, con provvedimenti che richiederanno tempo e finanziamenti adeguati, anche tenendo conto delle necessità legate alle altre componenti della US Navy, e proprio mentre diversi attori, a cominciare dalla Cina, accelerano i propri programmi navali aggiungendo alla “quantità” anche una crescente qualità dei materiali.

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anteprima logo RID Un nuovo missile ipersonico per gli USA

Lockheed Martin ha ricevuto un contratto da quasi un miliardo di dollari per progettare, prototipizzare ed integrare su velivolo un nuovo missile ipersonico aria-superficie. L'ordigno, che avrà una velocità supereroe ai Mach 5 ed una testata convenzionale, dovrà essere capace di attaccare bersagli ad alto contenuto con la massima precisione "bucando" difese estremamente sofisticate. Altre caratteristiche fondamentali dovrebbero riguardare la bassissima rilevabilità e, presumibilmente, l'adozione di una porzione di intelligenza artificiale. Lockheed Martin ha battuto la concorrenza di altre 2 aziende non specificate che, tuttavia, dovrebbero essere Boeing (nella foto il il prototipo di veicolo supersonico X-51A WAVERIDER) e Raytheon.

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anteprima logo RID Ammaina bandiera per nave Bersagliere

Martedì 17 aprile al tramonto presso l’Arsenale Militare Marittimo di La Spezia si è svolta la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera del pattugliatore  di Squadra Bersagliere (F584) della Marina Militare che, dopo 23 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività, ha terminato la propria vita operativa.

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anteprima logo RID Il libro bianco olandese

Lo scorso 26 marzo, l’Olanda ha presentato il piano di spesa quindicennale per la difesa. Il documento stabilisce la precisa volontà di incrementare le capacità delle 3 FFAA con il procurement di nuovi materiali e sistemi d’arma e la modernizzazione di quelli acquisiti in tempi più recenti. 

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