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anteprima logo RID L'IRST Leonardo SKYWARD su UAV

Leonardo ha ricevuto un contratto per la fornitura di una variante dell'IRST SKYWARD – sistema in corso di fornitura a Saab per equipaggiare i GRIPEN E (SKYWARD-G, nella foto) e che farà da base all'IRST del futuro caccia nazionale sudcoreano KF-X (SKYWARD-K) – ad un Paese dell'Estremo Oriente. Il sistema, denominato SKYWARD-AB, verrà montato a bordo di un innovativo UAV in fase di ultimazione per compiti aria-aria. La consegna del primo SKYWARD-AB è prevista per settembre 2019. Ricordiamo che l'impiego di UAV in contesti aria-aria è già stato sperimentato dall'USAF – che a settembre ha reso noto l'abbattimento di un drone da parte di un UAV tipo MALE MQ-9 REAPER del 432nd Air Expeditionary Wing. Lo stesso Giappone ha da tempo panicato l'acquisizione di UAV "gregari" con capacità di autodifesa per l'impiego in associazione ai caccia pilotati. Dettagli e approfondimenti sul prossimo numero di RID.

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anteprima logo RID L’F-35 inizia la IOT&E

Dopo ritardi e slittamenti, l’ultimo dei quali questa estate, l’F-35 ha ufficialmente iniziato la IOT&E (Initial Operational Test & Evaluation), ovvero la campagna di test che servirà a valutare le capacità operative del velivolo e la sua supportabilità/sostenibilità, ed a validarlo per partire con la produzione di serie il prossimo anno. garantendo al contempo, come auspica Lockheed Martin, la completa stabilizzazione del software. Per mitigare le conseguenze di tali ritardi, dovuti, non dimentichiamolo, anche al fatto che l’F-35 ha completato il suo sviluppo solo la scorsa primavera (anche se formalmente lo sviluppo si concluderà solo una volta terminata la IOT&E), con 6 anni di ritardo rispetto a quanto previsto, durante quest’anno si sono svolti dei test pre-IOT&E per valutare la dispiegabilità del velivolo, l'operatività alle bassissime temperatura, l’impiego in scenari con bassi livelli di minaccia, ecc. La IOT&E riguarda 23 velivoli in configurazione Block 3F appartenenti a tutte e 3 le varianti F-35: 6 F-35A in versione CTOL dell'US Air Force, 6 F-35C CV dell'US Navy, 6 F-35B STOVL dei Marines, 3 F-35B STOVL della Royal Air Force e 2 F-35A CTOL dell'Aeronautica dei Paesi Bassi. Secondo quanto recentemente dichiarato dal JPO (Joint Program Office), i test dovrebbero concludersi a fine estate 2019.

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anteprima logo RID Varato il terzo DDG1000 ZUMWALT

Presso i cantieri Bath Iron Works di General Dynamics è stato varato il terzo incrociatore polivalente classe ZUMWALT. L’unità, denominata USS LYNDON B. JOHNSON, è caratterizzata come le 2 gemelle da un rivoluzionario scafo con sovrastruttura monoblocco, murate inclinate verso l’interno e prua fendi-onda, e da un dislocamento a pieno carico di oltre 15.000 t. Tra gli equipaggiamenti ricordiamo, tra l’altro, il radar AESA in banda X AN/SPY-3 – sensore multifunzionale a 3 facce planari fisse, ma anche con capacità di ricerca volumetrica a grande distanza - i 20 moduli di lancio verticali periferici rettangolari MK57 – ogni modulo è dotato di 4 celle, ciascuna in grado di contenere da 1 a 4 missili a seconda della tipologia- ed i 2 cannoni per il tiro contro-costa da 155 mm AGS (Advanced Gun System). Con l’US Navy i DDG1000 assolvono principalmente il compito di attacco in profondità, supporto alle operazioni a terra e deterrenza di alto profilo in scenari convenzionali.

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anteprima logo RID Kerch e l’Information Warfare

Il 25 novembre navi ucraine dirette da Odessa a Mariupol sono intercettate e speronate da navi russe nello Stretto di Kerch.

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anteprima logo RID Il Giappone aggiorna gli F-15J

Il Giappone starebbe pianificando la nuova fase di aggiornamento della sua flotta di F-15 EAGLE.

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anteprima logo RID Caccia europeo: che fa l’Italia?

La Spagna ha in questi giorni annunciato il suo ingresso nel programma franco-tedesco per lo sviluppo di un nuovo caccia da combattimento stanziando i primi 25 milioni di euro. Una decisione scontata considerando gli interessi in gioco ed il ruolo che Airbus, con la sua componente spagnola, ha nel progetto. Allo stesso tempo, la Svezia sembra sempre più vicina ad entrare nel britannico TEMPEST ed un annuncio in tal senso potrebbe arrivare già nei prossimi mesi. La geografia dell’industria aerospaziale europea si va pertanto definendo su quello che sarà il programma dal quale dipenderà la sua futura competitività, se non la sua vera e propria esistenza. In tutto questo l’Italia che fa? Nulla, impegnata in tutt’altre battaglie di retroguardia. Ma il tempo stringe e le decisioni si impongono. E’ in gioco, lo ribadiamo, il futuro della nostra industria aerospaziale che, fino a prova contraria, rappresenta oggi per l’Italia il vertice, in termini tecnologici e di competitività rispetto agli attori emergenti, della seconda manifattura europea. Se difatti, oggi un Paese come l’Italia continua a mantenere qualche posizione in più rispetto ai nuovi colossi (soprattutto asiatici) – che dalla loro hanno l’enorme vantaggio competitivo di bassi costi del lavoro e la disponibilità di grandi investimenti coordinati strategicamente dallo stato – lo deve proprio all'industria militare, ovvero al fatto che i nostri radar, la nostra guerra elettronica, la nostra elettro-ottica, i nostri elicotteri, le nostre trasmissioni, ecc. restano oggi incomparabilmente migliori rispetto ai “loro”. Ma tra qualche anno potrebbe non essere più così. “Loro” investono, ed imparano, sempre di più, noi sempre meno. Per cui, anche sul caccia europeo bisogna far presto. Più si ritarda, più diminuiscono le possibilità di influenzare i requisiti e più la “torta” si riduce. Scegliere, bene, oggi significa programmare e disegnare i sistemi ed i sotto-sistemi del futuro, significa impegnare sin da subito gli stabilimenti, gli studi di progetti ed i centri di eccellenza su un progetto con un respiro quarantennale. Significa capitalizzare l’esperienza dell’Eurofighter, che tanto ha fatto crescere l’industria aerospaziale italiana ed europea, ed esplorare nuove frontiere: intelligenza artificiale, architetture “combat cloud”, radar passivi, ricerca all’infrarosso a lungo raggio, armi ad energia diretta, ecc. Se, invece, tentenniamo e ritardiamo, quando arriveremo altri avranno già occupato i settori più pregiati e ci lasceranno il piccolo cabotaggio. E sarà declino. Definitivo.

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anteprima logo RID Il CAVOUR a Taranto per lavori

La portaerei della Marina Militare CAVOUR è entrata oggi nell’arsenale di Taranto per una sosta lavori di adeguamento che la manterrà fuori dal servizio fino all’estate 2020. Nel video e nella foto vediamo la nave passare per la prima volta dal ponte girevole, mediante una manovra molto complessa con soli 7 m di margine, per entrare nel Mar Piccolo e raggiungere l’arsenale. La componente imbarcata su HARRIER passerà in carico adesso al GARIBALDI che tornerà ad ricoprire il ruolo di ammiraglia della flotta italiana. Una volta terminati i lavori, nel 2020, il CAVOUR si recherà negli Stati Uniti per imbarcare i primi F-35B.

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anteprima logo RID La Spagna entra nel caccia franco-tedesco

Il Ministro della Difesa spagnolo Margarita Robles ha reso noto a Germania e Francia la volontà della Spagna di partecipare al progetto franco-tedesco per il futuro caccia europeo nell'ambito del sistema Future Combat Air System - FCAS.

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Mangusta 2018: esercitazione interforze delle Forze Armate

Paracadutisti della Folgore e del Tuscania, assetti dell’Aeronautica e paracadutisti USA impegnati nella esercitazione Mangusta 2018

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anteprima logo Esercito Italiano Il 3° Reggimento Alpini è CREVAL

Il 3° reggimento alpini ha superato con successo la valutazione CREVAL (Combat Readiness Evaluation) della NATO

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anteprima logo Marina Italiana La Marina premia le tesi di laurea

Durante una cerimonia presso il Circolo Sottufficiali di Roma sono stati premiati i vincitori del Concorso Nazionale a Premi per Tesi di Laurea sul tema “La Marina Militare italiana nella storia contemporanea”. Il concorso, aperto a tutti gli studenti universitari, è stato bandito lo scorso gennaio dallo Stato Maggiore della Marina per stimolare una discussione qualificata circa l’importanza della marittimità per il nostro Paese e del ruolo e le funzioni della Forza Armata nel settore della sicurezza marittima, della salvaguardia degli interessi nazionali e del comparto duale e complementare a supporto della collettività. Quella del 2018 è stata un’edizione di grande successo per il concorso che ha visto la presentazione di elaborati da parte di ben 25 studenti provenienti da 14 tra i più prestigiosi atenei italiani. Le tesi sono state esaminate da una Commissione presieduta dal Capo dell’Ufficio Storico della Marina Militare e composta da storici navali e accademici membri del Comitato Consultivo, organo collegiale di consulenza storico-scientifica dell’Ufficio Storico della Marina Militare.

I vincitori sono:

-Primo premio - Dott.ssa PERESSUTI Silvia (Università degli Studi VENEZIA - CA' FOSCARI) con la tesi di laurea dal titolo “IL MUSEO STORICO NAVALE DI VENEZIA: STORIA DELLE COLLEZIONI” -Secondo premio - Dott.ssa FRAPICCINI Marika (Università degli Studi di MACERATA) con la tesi di laurea dal titolo “CENTO ANNI IN BALIA DELLE ONDE - MEMORIA DI UN ANTENATO A BORDO DEL FAA' DI BRUNO”

-Terzo premio - Dott. ORLANDO Roberto Carmine (Università degli studi di BARI - ALDO MORO) con la tesi di laurea dal titolo “IL RUOLO ECONOMICO DELLE STRUTTURE MILITARI A  TARANTO: QUADRO STORICO E IPOTESI DI VALORIZZAZIONE”

-Premio speciale per l’originalità del tema - Dott.ssa FIRRIOLO Valeria (Università degli studi di GENOVA) per la tesi dal titolo “LA TERRA VISTA DAL MARE”.

Hanno meritato una menzione speciale:

-Dott. COPPOLA Vincenzo (Università degli Studi di ROMA – SAPIENZA) per la tesi di laurea dal titolo “LA POLITICA MIGRATORIA ITALIANA A SEGUITO DELLE PRIMAVERE ARABE: IL RUOLO DELLA MM NEL MEDITERRANEO”.

-Dott.ssa SERAFINI Doriana (Università degli Studi di ROMA - TOR VERGATA) per la tesi di laurea dal titolo “LA DISCRIMINAZIONE DEGLI UFFICIALI INFERIORI E SUPERIORI DELLA MARINA MILITARE: L'INVENTARIO DELLE CARTE DELLA COMMISSIONE DIPARTIMENTALE D'INCHIESTA DI NAPOLI”.

-Dott.ssa VANNOZZI Sara (Università degli Studi di ROMA - TOR VERGATA)  per la tesi di laurea dal titolo “LA DISCRIMINAZIONE DEI PRIGIONIERI DELLA MARINA MILITARE PROVENIENTI DALL'ESTREMO ORIENTE:INVENTARIO DELLE CARTE DELLA COMMISSIONE D'INCHIESTA CORPO EQUIPAGGI MARITTIMI DI NAPOLI”.

Grazie alla disponibilità ed alla collaborazione con la Marina Militare, RID pubblicherà prossimamente in esclusiva su www.rid.it gli elaborati in formato integrale.

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anteprima logo Aeronautica Italiana Scramble per gli intercettori dell’AM

L’intervento immediato degli Eurofighter è avvenuto su ordine del centro operativo NATO di Torrejon per verificare un traffico civile senza contatto radio

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