RIVISTA ITALIANA DIFESA
Crimea nel mirino, il punto sulla campagna droni ucraina contro il dispositivo militare russo nella penisola 08/04/2026 | Francesco Bossi

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, le Forze Armate ucraine, in coordinamento con il Direttorato principale dell’Intelligence (HUR) e il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SBU), hanno intensificato l’impiego di droni e munizioni circuitanti contro obiettivi militari, in particolare radar e sistemi di difesa aerea, e infrastrutturali in Crimea.

Vediamo nel dettaglio come si è evoluta la campagna di interdizione ucraina contro il dispositivo militare russo nella penisola occupata da Mosca.

Tra la notte del 31 dicembre 2025 e la mattina del 1° gennaio 2026, droni ucraini hanno colpito la base aerea di Saky, nei pressi di Novofedorivka - sede del 43º Reggimento di Aviazione Navale d’Assalto Indipendente - provocando diverse esplosioni, anche se l’entità dei danni non risulta tutt’ora chiara. Inoltre, sarebbe stata colpita anche una stazione radar KASTA-2E2 nell’area di Hvardiiske, insieme a diverse infrastrutture dell’aeroporto militare locale, impiegato per operazioni aeree, il dispiegamento di sistemi missilistici e il lancio di UAV. Nelle ore successive, ulteriori attacchi sono stati segnalati in diverse aree della penisola, tra cui Simferopol, Sebastopoli e Kerch, sebbene non siano disponibili informazioni precise sugli obiettivi effettivamente colpiti. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato l’intercettazione di 16 UAV, senza tuttavia fornire indicazioni dettagliate sul numero di velivoli che potrebbero aver effettivamente raggiunto i propri obiettivi.

Ulteriori strike sono stati registrati tra il 3 e il 4 gennaio nei distretti di Nyzhnohirskyi e Yevpatoriia. In quest’ultima area, fonti ucraine indicano il possibile danneggiamento di sistemi di difesa aerea russi, inclusi lanciatori S-300/S-400, una stazione radar 55Zh6 NEBO-U e un sistema antiaereo PANTSIR-S1. Contestualmente, le forze ucraine hanno colpito anche la sottostazione elettrica di Azovska, nodo critico per l’approvvigionamento energetico del comparto industriale locale. Le immagini satellitari hanno inoltre confermato un attacco contro un deposito di munizioni russo nei pressi dell’insediamento di Mizhhirya. Le immagini mostrano danni a 3 edifici utilizzati per lo stoccaggio di munizionamento d’artiglieria, sebbene l’assenza di detonazioni secondarie sembra suggerire che i depositi fossero vuoti. Nello stesso periodo, le Forze Speciali Ucraine hanno impiegato droni kamikaze FP-2 di produzione nazionale per colpire un convoglio ferroviario carico di carburante presso il deposito petrolifero di Hvardiiske. L’azione è stata finalizzata a intaccare le linee di rifornimento di carburanti e lubrificanti a supporto del gruppo di forze russo DNEPR che opera nel settore meridionale del fronte.

L'articolo completo, con tutti i dettagli sulla campagna ucraina di attacchi con droni e loitering munitions contro la Crimea, è pubblicato su Risk&Strategy WEEKLY 12/26 in uscita venerdì.

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