Come emerso sulla stampa nelle ultime ore, il Governo italiano avrebbe negato agli USA l’utilizzo della base di Sigonella per lo scalo di bombardieri americani diretti in Iran per una missione.
In una nota, Palazzo Chigi ha sottolineato, che «L’Italia agisce nel rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal governo alle Camere». «La linea dell’esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica. Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso».
Il diniego sarebbe giunto per la mancata richiesta e consultazione tra le autorità militari dei 2 Paesi necessariamente prevista dai Trattati in essere. Da qui la forte presa di posizione politica del Governo italiano.
In realtà, non si trattava di bombardieri (che non hanno esigenze di scalo, a meno di avarie o emergenze), ma probabilmente di aerei da guerra elettronica E/A-18G GROWLER in scalo per dirigersi poi verso la base di Ovda, in Israele.
Contestualmente, la Polonia ha respinto al mittente la richiesta americana di inviare una batteria di PATRIOT in Medioriente (per ovvie ragioni di prossimità ad un conflitto convenzionale maggiore), mentre la Spagna ha chiuso agli USA i propri spazi aerei per supportare la guerra in corso.
Aggiornamenti nelle prossime ore.
(in foto un MQ-4C TRITON dell'US Navy in atterraggio a Sigonella)
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