RIVISTA ITALIANA DIFESA
“Flotta artica” russa: una nave colpita da droni ucraini 27/03/2026 | Giuliano Da Frè

Non è solo la flotta iraniana a finire nel mirino, in questo periodo.

La guerra russo-ucraina, infatti, continua anche sul mare, e a rimetterci è la nascente – e strategica - forza navale artica di Mosca.

Nei giorni scorsi sono state rese pubbliche le immagini riguardanti il PURGA, un potente pattugliatore-rompighiaccio d’altura, varato nel 2022 e in allestimento nel cantiere navale Vyborg, a San Pietroburgo.

L’unità appare inclinata e semi-affondata, verosimilmente colpita da un drone, nell’ambito di un attacco coordinato ucraino, che nella notte del 24-25 marzo avrebbe coinvolto anche un vicino terminal petrolifero, e un gruppo di sistemi BASTION-M, distruggendo un lanciatore. Danni lievi potrebbero essere stati riportati anche dalla nave oceanografica ADMIRAL BURILYCHEV (Project 22011), in allestimento a fianco del PURGA, che appare leggermente sbandata, forse urtata dall’inclinarsi dello scafo del pattugliatore.

Quest’ultimo infatti è una grande unità lunga 114 m e larga 18, da 6.800 t di dislocamento, e appartenente alla classe IVAN PAPANIN (Project 23550), per ora prevista in 4 esemplari: 2 – compreso il capoclasse, consegnato nel 2025 – destinati alla Marina Russa, e 2 al servizio navale dello FSB (Servizio Federale di Sicurezza). Di quest’ultimo lotto fa parte appunto il PURGA, la cui costruzione, iniziata nel 2020, è stata ritardata dagli eventi bellici e dalle conseguenti difficoltà tecniche e logistiche della cantieristica russa, anche se l’unità, varata il 7 ottobre 2022, avrebbe dovuto essere consegnata entro il 2026.

Il colpo subito non riguarda tuttavia solo il danno inferto a una nave considerata un prezioso tassello nei programmi di rafforzamento navale russo nell’Artico: questi grandi pattugliatori-rompighiaccio sono infatti navi multiruolo armate con un cannone da 76 mm AK-176MA, 2 CIWS AK-630M, postazioni per mitragliatrici pesanti e MANPADS da difesa aerea/antidroni, e predisposizioni per VLS destinati ai missili cruise KALIBR-NK. Gli ampi spazi disponibili consentono inoltre di accogliere altri 50 uomini oltre all’equipaggio, 2 imbarcazioni d’assalto RAPTOR e un hovercraft-LCAC Project 23321, accolti in baie laterali, mentre un ampio ponte di volo con hangar consente l’impiego di almeno un elicottero, e droni.

Se valutare il danno subito non è facile, poiché i rompighiaccio sono caratterizzati da scafi in acciaio di robustezza speciale, vanno comunque considerate le difficoltà attraversate dall’industria navale russa in tempo di guerra, e soprattutto la necessità, sempre più pressante, di difendere 24 ore su 24 anche i siti più lontani dal teatro bellico principale, nel mirino degli scatenati “ammiragli dei droni” ucraini.

Seguiteci sui nostri canali TelegramFacebookXYouTube e Instagram.

 


Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE