RIVISTA ITALIANA DIFESA
Le IDF colpiscono i ponti sul fiume Litani: si espandono le operazioni nel sud del Libano 19/03/2026 | Carolina Paizs

Il portavoce delle IDF, Avichay Adraee, ha dichiarato ieri che, con l’obiettivo di impedire il trasferimento di sistemi, equipaggiamenti e personale di Hezbollah verso il sud del Libano, l’Esercito Israeliano ha avviato attacchi contro i (piccoli) ponti che attraversano il fiume Litani. Già lo scorso 13 marzo, l’Aeronautica Israeliana aveva colpito e parzialmente distrutto un ponte nell’area del villaggio di Zrarieh; ieri pomeriggio ne sono stati attaccati effettivamente altri, tra cui quello nella zona di Qasmiyeh. Contestualmente, Israele ha colpito diverse stazioni di servizio situate in alcuni villaggi del Libano meridionale a Zarifeh, Deir Kanoun al-Nahr, Beit Yahoun e Burj al-Shamali, tutte riconducibili ad Al-Amana, una catena gestita direttamente da Hezbollah e parte integrante dell’infrastruttura di rifornimento del gruppo.

L’azione rappresenta un ulteriore tassello nell’escalation del conflitto tra Israele e Hezbollah nell’ambito della più ampia guerra in Medioriente: nelle ultime 2 settimane, infatti, le 2 parti sono tornate a colpirsi quotidianamente, con lanci di razzi e droni verso il nord di Israele da una parte e pesanti bombardamenti sul sud del Libano, nella Valle della Bekaa e nei sobborghi sud di Beirut (e non solo), dall’altra. Parallelamente alla campagna aerea, le IDF hanno avviato le prime operazioni terrestri a ridosso del confine, in particolare a partire dalle postazioni operative permanenti mantenute in territorio libanese anche dopo il cessate il fuoco del novembre 2024: attualmente risultano presenti nel sud del Libano unità della 91ª Divisione della Riserva GALILEE, della 210ª Divisione BASHAN (con reparti della 810a Brigata di montagna), della 146ª Divisione della Riserva e della 162a Divisione, in particolare elementi della 401ª Brigata corazzata e della 84a Brigata di fanteria GIVATI. Alcune unità della 7ª Brigata corazzata SAAR (parte della 36ª Divisione), stanno operando nella zona di Rab al-Thalathine.

Negli ultimi giorni, inoltre, le IDF hanno iniziato a emettere ordini di evacuazione intimando la popolazione a spostarsi verso le aree a nord del fiume Zahrani, situato circa 15 km più a nord del Litani. Si tratta di un segnale che le operazioni terrestri potrebbero essere presto estese e che la zona cuscinetto che Israele intende creare risulterà, con ogni probabilità, più profonda rispetto a quella che ha cercato di stabilire nei conflitti precedenti.

Dal canto suo, nel corso delle ultime 2 settimane, anche Hezbollah ha colpito regolarmente il nord di Israele, e anche sul terreno è riuscita a infliggere delle perdite tra le fila delle IDF (2 soldati del Genio appartenenti alla 91a Divisione della Riserva sono caduti proprio nel corso di un attacco da parte di un team controcarro nella zona di confine con il villaggio israeliano di Manara). Questo apre tutta una serie di interrogativi e di riflessioni sullo stato di salute di Hezbollah dopo quanto successo tra il settembre e il novembre del 2024: l’operazione dei cercapersone, l’uccisione dello storico leader di Hezbollah Hassan Nasrallah e le devastanti operazioni di terra delle IDF nel Libano del sud, che hanno raso al suolo tutta l’area a ridosso della Blue Line. Su questo torneremo con ulteriori approfondimenti sui prossimi numeri di Risk&Startegy WEEKLY.

Seguiteci sui nostri canali TelegramFacebookXYouTube e Instagram.

 

Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE