RIVISTA ITALIANA DIFESA
Il testbed del GCAP 757 EXCALIBUR vola con nuove modifiche 20/02/2026 | Andrea Mottola

Il Boeing 757-200 EXCALIBUR, - il dimostratore aereo e laboratorio di volo appositamente modificato per sviluppare apparecchiature di comunicazione, radar e sensori destinati al programma GCAP (Global Combat Air Program) - ha completato, nei giorni scorsi, una nuova campagna di prove di volo equipaggiato con un inedito radome presente sul muso e nuove carenature ventrali. Rispetto alla configurazione utilizzata per la prima fase di test del 2024, durante la quale l'aereo era dotato di 3 carenature di colore verde sulla fusoliera anteriore – 2 su ciascun lato e una sulla parte inferiore – le immagini di febbraio 2026 mostrano un evidente radome (anch’esso verde) sul muso, ora marcatamente appuntito in stile caccia, una carenatura posta sotto di esso (verde e bianca) e un’ulteriore protuberanza ventrale in corrispondenza della sezione posteriore della fusoliera (bianco/grigio). Inoltre, sono chiaramente distinguibili nuovi rigonfiamenti (di colore giallo) sulla carenatura inferiore già esistente. Nel complesso, tale nuova configurazione avvicina notevolmente l’EXCALIBUR ai rendering precedentemente pubblicati dalla 2Excel Aviation relativamente al progetto definitivo del velivolo. Rispetto a quest’ultima, mancherebbero altre 2 carenature laterali ed è presente una modifica di quella ventrale posteriore che, nel rendering, compare con 2 piccoli elementi tra loro separati anziché come un unico corpo allungato, sebbene non possa essere escluso che quella attuale “copra” la soluzione renderizzata.

Non è chiaro se tali nuove aggiunte rappresentino ancora semplici modifiche aerodinamiche per testare l’assetto di volo dell’aereo o se, effettivamente, ospitino già al loro interno componenti funzionali della suite di sensori e dei sistemi di missione ISANKE (Integrated Sensing And Non-Kinetic Effects) e/o degli apparati di comunicazione ICS (Integrated Communications Systems). Leonardo UK, prime contractor dell'EXCALIBUR, non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Tuttavia, tenuto conto che l’installazione dell’equipaggiamento di missione era prevista entro fine febbraio, è verosimile ritenere che all’interno delle suddette carenature e protuberanze, almeno in quelle più “datate” risalenti al 2024, siano presenti alcuni dispositivi di comunicazione e sensori (radar, RWR, sistemi EW) in via di sviluppo per il caccia madre TEMPEST.

Peraltro, va ricordato che accanto all’EXCALIBUR volante, opera un secondo 757 che è stato smontato e riprodotto in forma di gemello digitale per l’esecuzione di test approfonditi a terra - senza consumare preziose e costose ore di volo - i cui risultati possono essere successivamente verificati utilizzando il velivolo reale. A tale mini flotta “britannica”, nei prossimi anni si affiancheranno altri 2 testbed “nazionali”, costituti da un business jet GULFSTREAM per l’Italia e da un velivolo da trasporto C-2 per il Giappone, a completamento dell’infrastruttura sperimentale trilaterale del programma GCAP.


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