All’ultimo World Defense Show di Riad, l’industria della difesa ucraina ha presentato lo SHERSHEN (Calabrone), un nuovo sistema missilistico antiaereo multicalibro sviluppato e prodotto interamente con componenti nazionali. Il sistema — composto da un lanciatore e da un radar di ricerca montabile su albero telescopico (FOTO) o su container — si distingue per un marcato orientamento alla modularità. Come dichiarato da Serhiy Goncharov, direttore dell’Associazione nazionale dell’industria della difesa dell’Ucraina, lo SHERSHEN può essere integrato con “diverse tipologie di radar, adattati senza particolari vincoli di provenienza geografica, secondo le esigenze del cliente”. Seguendo la stessa linea di modularità delle componenti, lo SHERSHEN ha già completato prove con 5 modelli differenti di missili di diversi calibri, sia risalenti all’epoca sovietica, che di fabbricazione estera oltre che con missili ucraini in via di sviluppo. Nelle immagini divulgate (FOTO), risalenti ai test effettuati, il lanciatore è armato con 2 missili aria-aria R-27T a guida infrarossa; tuttavia, il simulacro esposto a Riad era configurato con 4 R-27 in versione generica, lasciando aperta l’ipotesi di un’integrazione anche con la variante R-27R, dotata di seeker radar semi-attivo. Inoltre, si ritiene che sia compatibile anche con il missile RIM-7 SEA SPARROW. La tipologia di missili menzionati, La tipologia di missili menzionati suggerisce un sistema a corto raggio con una gittata massima stimata intorno ai 20-25 km e una copertura limitata ad alta quota.
Dal punto di vista dell’architettura del sistema, una batteria SHERSHEN comprende un posto di comando radar, uno o più lanciatori — che possono essere dislocati a distanza dalla centrale di batteria e dal radar di ricerca, secondo una logica analoga a quella di sistemi moderni come il NASAMS o l’IRIS-T — e uno o più veicoli di ricarica. Dalle immagini disponibili emerge che il lanciatore adotta una soluzione costruttiva simile a quella del sistema israeliano BARAK, in cui l’unità di lancio viene sollevata dal mezzo di trasporto tramite un sistema “multilift” e posizionata a terra come elemento autonomo e separato. Lo SHERSHEN può inoltre essere integrato nel sistema tattico di controllo automatizzato delle unità di difesa aerea KRECHET, che aggrega informazioni provenienti da più radar e da diverse fonti di rilevamento di bersagli aerei, aumentando significativamente la consapevolezza situazionale della batteria.
La scelta progettuale di supportare missili di calibri e origini differenti da un’unica piattaforma di lancio risponde a una precisa logica strategica ucraina – e non solo – che punta a ridurre la dipendenza da un singolo fornitore e garantire flessibilità operativa in scenari di approvvigionamento complessi, potendo attingere indifferentemente a munizioni di vecchia generazione ex-sovietiche, a missili importati o a futuri sviluppi nazionali ucraini.



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