RIVISTA ITALIANA DIFESA
L’US Navy è ancora alla ricerca di un'arma ipersonica per i Carrier Air Wing 06/02/2026 | Gabriele Molinelli

Diverse industrie statunitensi stanno lavorando, con o senza il sostegno di contratti assegnati dal Dipartimento della Difesa, per sviluppare missili ipersonici aerolanciati che rispondano ai bisogni dei Carrier Air Wing dell'US Navy, nonostante la cancellazione del progetto Hypersonic Air Launched Offensive (HALO) tra il 2024 e il 2025. HALO, lo ricordiamo, sarebbe dovuto essere destinato a soddisfare il requisito Increment 2.0 del più ampio programma Offensive Anti-Surface Warfare (OASuW), nel cui ambito (in particolare, nella fase Increment 1) è stato sviluppato il missile antinave a lungo raggio (LRASM), già in servizio con l'US Navy (anche se il progetto era nato per l’USAF).

C'erano già diversi “indizi” che suggerivano che lo sforzo non fosse completamente svanito, e ora sono arrivate conferme dal lato industriale: Il Senior Director di Northrop Grumman, responsabile per i Sistemi di Propulsione e Controllo, ha confermato a Naval News che i lavori sull'OASuW 2.0 sono in corso. L'US Navy spera di trovare soluzioni meno costose e più producibili di quanto HALO prometteva di essere, e Northrop Grumman ritiene che la sua nuova offerta di motore a razzo a combustibile solido, con un diametro di 21 pollici, potrebbe giocare un ruolo chiave.

Al di là delle "speranze" di Northrop Grumman, la notizia riporta inevitabilmente l'attenzione sui contratti assegnati alla start-up californiana Castellion da US Navy e US Army per integrare il suo missile ipersonico "economico", BLACKBEARD, su "piattaforme operative" non specificate. I contratti prevedono una piena integrazione, che culminerà in test a fuoco reale.

Mentre l'attenzione dell'Esercito Americano è nota essere appuntata su una variante lanciata da terra e destinata ad “aggiungersi” alla "famiglia di munizioni MLRS" (MFOM) per lancio da HIMARS e M270, è meno chiaro quali siano i piani dell'US Navy in merito. Tuttavia, esistono già progetti per una versione aerolanciata di BLACKBEARD e nel 2024 la Marina degli Stati Uniti aveva già assegnato a Castellion un contratto di studio riguardante la fattibilità dello sviluppo di un'arma ipersonica aria-superficie con una lunghezza massima di 5,4 m (212 pollici) e un peso massimo al lancio di circa 1.250 kg (2.750 libbre). Lo stesso contratto richiedeva anche un'arma, aria-aria, più piccola, lunga circa 3,65 m e con un diametro di circa 18 cm (7 pollici): essenzialmente, un'arma compatibile con le dimensioni dell'AMRAAM.

Sappiamo molto poco sulle capacità del missile di Castellion: è un'arma guidata dotata di un seeker, ma non abbiamo dettagli sulla sua natura. Secondo l'Esercito Statunitense, nella variante a lancio da terra fornirà "circa l'80%" delle capacità richieste al Precision Strike Missile Increment 4” a un costo "significativamente inferiore”. Per l'Increment 4 del PrSM, l'obiettivo dichiarato è un'arma air-breathing con motore ramjet avanzato, una gittata superiore ai 1.000 km e una manovrabilità migliorata, elementi che forniscono un'idea approssimativa delle caratteristiche del prodotto di Castellion.

Al di là delle attività della start-up, vale la pena menzionare anche che Lockheed Martin ha internamente lavorato alla sua offerta di missile ipersonico "multimissione", il MAKO. In particolare, l'azienda riferisce che MAKO pesa 590 kg (1.300 libbre), con una cellula di circa 33 cm (13 pollici di diametro) e 3,9 m di lunghezza (13 piedi). Sono già stati condotti fit-check per il trasporto esterno su F-35, F/A-18, F-16, F-15 e P-8, e per il trasporto interno su F-22 e sull'F-35C. La priorità accordata ai controlli di adattamento interno per la variante navale F-35C è un piccolo indizio che l'OASuW Increment 2.0 potrebbe essere l’attuale “forza trainante” del progetto, anche se il MAKO era stato inserito, senza successo per ora, nel programma USAF per la Stand-in Attack Weapon (SiAW). La Marina degli Stati Uniti ha parlato poco di OASuW negli ultimi tempi, ma d'altra parte ha un'iniziativa attiva nota come Advanced Capacity Maritime Effector (ACME) che mira a "sviluppare un'arma producibile in grandi numeri che massimizzi la capacità di carico interno sugli F-35C" e che "sfrutti nuovi metodi di propulsione per attacchi time-sensitive".

Internamente, inoltre, il Naval Air Warfare Center Weapons Division (NAWCWD) ha sviluppato il missile-testbed CHAINSW (Capacity High Altitude Naval Strike Weapon), un banco di prova che sfrutta i precedenti lavori svolti sulla tecnologia del ramjet a combustibile solido. Nel 2024, a China Lake, CHAINSAW è stato sparato 2 volte, su profili balistici, da un drone bersaglio BMQ-34. Ulteriori lanci, che hanno dimostrato il funzionamento di un nuovo motore ramjet a combustibile solido, hanno avuto luogo nel 2025 e sono previsti ulteriori lavori su CHAINSAW nell'ambito del budget per il FY 2026. Questo lavoro potrebbe essere inteso a supportare anche ACME/OASuW 2.0.

Seguiteci sui nostri canali TelegramFacebookXYouTube e Instagram.


Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE