RIVISTA ITALIANA DIFESA
Grecia: opportunità per l'industria strategica italiana 01/04/2019 | Luca Pozzi

La scorsa settimana, presso gli uffici dell’Autorità Portuale di Salonicco, la Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco, nella persona del suo Presidente Commendator Christos Sarantopoulos, e l’Autorità Portuale rappresentata dal proprio Amministratore Delegato Sotirios Theofanis, alla presenza anche del Presidente della locale Camera delle Piccole e Medie Industrie, Anastasios Kapnopolis, hanno siglato un importante Memorandum di Intesa (MoU) ed una LOI (Letter of Intent). L’intesa fra i 2 enti, frutto di 2 anni di lavoro sotto traccia, servirà a rafforzare le già importante presenza strategica italiana in Grecia del Nord (ENI, Trenitalia, Snam, Enel, TIM, Edison ed altri), promuovendo attività di reciproco interesse nel settore della cantieristica e dello shipping. A seguito della recente privatizzazione, infatti, il porto di Salonicco assumerà il ruolo di leader nella regione balcanica, con una capacità che andrà a triplicarsi sino a 1.300.000 TEU/anno, grazie a consistenti investimenti già in corso, anche per la costruzione di dry ports (centri logistici multimodali) in Bulgaria (Sofia), Serbia (Belgrado) e Nord Macedonia (Skopje). Investimenti che permetteranno al porto di Salonicco di servire un’area di 45 milioni di abitanti nella penisola balcanica e nell’Europa orientale. Altri accordi che vedono il coinvolgimento della Camera di Commercio italo-ellenica sono in corso di strutturazione e prevedono il rafforzamento del ruolo del porto come punto focale di interscambio su 2 assi principali: Eurasia – Mediterraneo Orientale e Baltico – Mediterraneo Orientale, sfruttando sia i rapporti privilegiati con la Silkroad ferroviaria (la municipalità di Salonicco è infatti uno dei membri fondatori del RailWay Silkroad Cities Forum, nato a Torino nel 2016, con la “Carta di Torino”), sia sfruttando i nuovi collegamenti ferroviari e stradali in avanzato stato di costruzione. Fra le opere citate nella LOI siglata fra l’Ente Porto e la Camera di Commercio italo-ellenica ci sono la nuova area cantieristica, il nuovo drydock e la stazione di LNG bunkering nonché la fornitura di sistemi di “Smart Port” e di logistica verde. Attività che potrebbero incontrare l’interesse di aziende italiane come Fincantieri, Leonardo, ENI, Snam e fornitori di sistemi di mobilità e logistica sostenibile. Sistemi che oltre al porto di Salonicco, potrebbero essere forniti anche per i citati centri intermodali che questo sta realizzando in Serbia, Bulgaria e Nord Macedonia. Un piatto ricco in ben 4 Paesi balcanici. Vale infine la pena ricordare che sono in discussione accordi commerciali fra il porto di Salonicco, un porto cipriota ed un importante porto italiano, per il rafforzamento del traffico, sul modello del recente accordo fra Venezia ed il Pireo.


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