RIVISTA ITALIANA DIFESA
BRAKESTOP entra nella fase decisiva con la selezione di 3 design 03/07/2026 | Gabriele Molinelli

Il MOD britannico ha annunciato il 22 giugno di aver selezionato 3 diversi design di One Way Effector a lungo raggio per il programma BRAKESTOP, che ha come primo obiettivo il fornire una nuova arma d'attacco a lungo raggio all'Ucraina. L'adozione da parte delle Forze Armate britanniche è una possibilità, ma non una certezza.

In questa che è considerata la Phase 2 del programma, i 3 fornitori selezionati, ovvero MBDA UK, MGI Engineering e Rotron Aerospace, dovranno produrre 15 armi ciascuno insieme a veicoli lanciatori e veicoli di supporto, da impiegare nella prossima, decisiva fase di prove. A tal fine riceveranno ciascuno circa 15 milioni di sterline di finanziamento.

I requisiti per BRAKESTOP erano stati pubblicati sul finire del 2024. Veniva richiesto un payload letale attorno a 200-300 kg (classe bomba Mk-82) da portare su un bersaglio ad almeno 600 km di distanza ad una velocità di almeno 600 km/h circa, con un CEP (margine di errore circolare) di non oltre 30 m.

Altro requisito chiave è il costo: non oltre 400.000 sterline per ingaggio, sistema di lancio ed eventuale Government Furnished Equipment esclusi. Fra il Government Furnished Equipment, si è appreso in seguito nel corso del programma, rientra in realtà anche la testata da 225 kg, acquisita separatamente.

L'"effector" deve essere lanciabile da terra da piattaforma mobile, con minima segnatura per poter sopravvivere su campi di battaglia altamente rischiosi. Un lanciatore su rimorchio è accettabile.

Il MOD insiste sulla capacità del missile/drone di navigare verso il bersaglio in assenza di segnale di posizionamento GNSS, e sulla necessità di una qualche forma di guida terminale per garantire un margine CEP accettabile.

Uno degli obiettivi chiave di BRAKESTOP era una maturazione molto rapida. Purtroppo questo specifico obiettivo può dirsi raggiunto solo in parte considerando che il primo incontro con le industrie interessate fu organizzato l'8 ottobre del 2024. All'epoca si sperava di poter arrivare alla campagna di prove già nel secondo quadrimestre del 2025 per poter procedere, già dal terzo quadrimestre, alla produzione in serie ad un ritmo minimo di 20 sistemi al mese.

Secondo il MOD, all'apertura della competizione sono state ben 27 le proposte ricevute, ristrette inizialmente a 6. A queste 6 compagnie, il MoD ha assegnato circa 5 milioni di sterline a testa per progettare e realizzare i prototipi, nel corso di circa 7 nel 2025.

Il principale problema emerso lungo il percorso del programma – almeno fra quelli noti – è stato l'evidenziarsi di una carenza nelle forniture di motori a getto di dimensioni, costi e prestazioni compatibili con il progetto. Questa carenza ha portato al lancio di un programma competitivo specifico, CALLISTO, proprio per sviluppare nuovi motori e stabilire una capacità produttiva.

Chiaramente, il programma BRAKESTOP ha subito parecchi mesi di ritardo rispetto all'ambizioso obiettivo originario, con le prove che hanno potuto prendere il via solo sul finire del 2025 e la produzione in grande serie ancora a mesi di distanza. Di fatto, invece che nel Q3 2025, la produzione di serie partirà se va bene nel tardo 2026.

Dall'altra parte, si direbbe che i 3 sistemi avviati alle prove eccedano in modo significativo l'originale requisito: invece di 600 km, si guarda ora a valori compresi fra 800 e 1.000 km, se non oltre.

Dei 3 OWE, 2 sono a propulsione a getto mentre lo SKYLANCE di Rotron si caratterizza per una propulsione con elica spingente.

MBDA UK propone il suo CROSSBOW, con motore a turbogetto e gittata dichiarata "superiore agli 800 km", con testata di fino a 300 kg. MBDA ha annunciato il successo dei lanci di prova (in foto), rilasciando anche un video, in contemporanea con l'annuncio del MoD.

MGI Engineering aveva invece annunciato già lo scorso aprile il successo dei lanci di prova del suo TIGERSHARK in ambito BRAKESTOP, sostenendo che (sempre con testata di fino a 300 kg), il suo OWE può volare per "oltre 1.000 km", con velocità superiore ai 750 km/h, considerevolmente al di sopra dell'obiettivo minimo.

Quanto allo SKYLANCE di Rotron, l'annuncio del successo dei primi voli era arrivato nel maggio scorso, senza all'epoca menzionare apertamente BRAKESTOP. Lanciato da un booster razzo sganciabile, lo SKYLANCE procede verso il bersaglio a 650 km/h grazie ad un'elica spingente a 3 pale da 1,5 metri di diametro. Rotron dichiara che il missile usa un seeker elettro-ottico per la fase d'attacco terminale, mentre la gittata va da un massimo di 1.200 km con payload di fino a 300 km fino ad un raggio d'attacco dichiarato di ben 2.700 km se la testata è ridotta a 120 kg.

Tutti e 3 questi OWE sono armi di grandi dimensioni (5 m di lunghezza ed oltre, con aperture alari di qualche metro).

Il MOD dichiara che la testata da 225 kg è già "stata sviluppata e testata" da un'altra "compagnia britannica" che per il momento non viene rivelata.

Nel febbraio scorso il MOD aveva rivelato di aver siglato 11 contratti in ambito BRAKESTOP relativi allo sviluppo dei droni/Effettori, della testata appunto, e per tutto il supporto necessario per le prove.

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