Ieri, 31 marzo, la portaerei BUSH e il suo Carrier Strike Group sono partiti dalla base navale dell’US Navy di Norfolk, in Virginia, per una “missione programmata”. Nonostante la Marina Statunitense non l’abbia ufficialmente dichiarato, è chiaro che il CGS sia diretto verso il Mediterraneo orientale, al fine di rafforzare il dispositivo statunitense in Medioriente nell’ambito della Guerra contro l’Iran.
Nello specifico, è possibile (praticamente certo, diremmo noi) che la portaerei e BUSH e il suo Gruppo rimpiazzeranno la portaerei FORD, che si trova al momento ferma a Spalato (Croazia), dopo una precedente sosta a Souda Bay (Creta), a seguito di alcuni problemi (all’impianto fognario e dopo un incendio): ricordiamo che la FORD è impegnata in operazioni ormai dallo scorso giugno.
Il CSG della BUSH è composto dall’omonima portaerei, che imbarca uno Squadron di F/A-18F (VFA 103), 3 Squadron di F/A-18E (VFA 83, 105 e 131), uno Squadron di EA-18G (VAQ 140), più uno Squadron di velivoli AEW E-2D HAWKEYE, uno di convertiplani CMV-22B OSPREY, uno Squadron di elicotteri MH-60R e uno di MH-60S, più 3 cacciatorpedieniere classe ARLEIGH BURKE: il USS MASON (DDG 87), il USS ROSS (DDG 71) e il USS DONALD COOK (DDG 75).
Il CSG impiegherà diverse settimane (tra le 2 e le 3) per arrivare in area di operazioni.
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