RIVISTA ITALIANA DIFESA
Prosegue il programma EPC: per Italia e Spagna via anche alla Joint Venture 07/11/2026 | Carolina Paizs (da Parigi)

Nel corso del Salone parigino Euronaval 2026, Fincantieri, Navantia e Naval Group hanno siglato un accordo per il passaggio alla seconda fase del programma European Patrol Corvette (EPC2), il progetto volto allo sviluppo di una nuova generazione di corvette da pattugliamento modulari e multiruolo (MMPC, Modular and Multirole Patrol Corvette, la denominazione ufficiale del programma EDF).

L’accordo, in particolare, segna il passaggio dalla Fase 1 (EPC1) - che si era focalizzata sullo studio del concetto, sulla progettazione preliminare, sullo sviluppo di tecnologie chiave e sulla definizione di metodologie, standard e requisiti comuni - alla Fase 2 (EPC2), che condurrà invece il programma verso l’industrializzazione, con il completamento della progettazione preliminare e di dettaglio delle unità.

Il programma svilupperà una piattaforma comune Full Combat Multipurpose (FCM), che costituirà la base per una nuova classe di corvette. Il design sarà modulare e adattabile, e permetterà così alle singole Marine nazionali di adattare la piattaforma alle proprie esigenze operative, mantenendo parallelamente elevati livelli di interoperabilità e standardizzazione.

In parallelo, sempre a margine di Euronaval, Navantia e Fincantieri hanno firmato un Protocollo d’Intesa per l’istituzione di una Joint Venture paritetica, che fungerà da base industriale e commerciale comune per i rispettivi programmi nazionali sulla EPC e per le relative opportunità di export. Il protocollo contiene le principali intese raggiunte dalle parti e si pone in continuità con il Memorandum of Understanding firmato dai 2 Paesi lo scorso 13 febbraio.

La JV costituirà il cuore del programma EPC: ne assumerà la responsabilità generale dello sviluppo e opererà in qualità di entità contraente per i relativi contratti. Riunirà inoltre le principali attività industriali e commerciali necessarie alla realizzazione dei programmi, che spaziano dal coordinamento delle attività di ingegneria della progettazione funzionale e dal procurement di elementi comuni delle unità navali fino ai modelli di coproduzione, al supporto al ciclo di vita e alle opportunità di export, promuovendo nel contempo una maggiore standardizzazione della piattaforma.

Resta invece ancora da definire, per il momento, la partecipazione francese alla compagine industriale: da quanto si apprende dal comunicato, Naval Group sta attualmente valutando l’adesione.

Ulteriori dettagli e approfondimenti sul numero di RID 1/27.

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