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General Atomics e Saab testano il pod AEW LOYALEYE sul drone MQ-9B 06/11/2026 | Gabriele Molinelli

General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI) e Saab hanno effettuato una prima campagna di prove in volo della loro soluzione Airborne Early Warning (AEW) non pilotata, basata sull’UAV MQ-9B di GA-ASI e su un sistema radar e datalink in pod sviluppato da Saab.

Le prove di volo sono state condotte “negli ultimi mesi” operando dalla struttura Desert Horizon di GA-ASI, nella California meridionale. Il primissimo volo dell’MQ-9B equipaggiato con la soluzione AEW in pod LOYALEYE di Saab era stato annunciato a maggio, il che suggerisce che i test del sistema di missione siano iniziati già poco dopo.

Secondo le 2 aziende, i test hanno “dimostrato la capacità di tracciare simultaneamente diversi bersagli aerei e marittimi a lunga distanza. Tra i bersagli aerei tracciati figuravano più caccia da addestramento strumentati e diversi aeromobili commerciali”.

GA-ASI afferma di essere già “in discussione con diversi clienti” per le capacità AEW basate sull’MQ-9B. Il presidente di GA-ASI, David R. Alexander, ha dichiarato: “il livello di interesse dei clienti per una capacità AEW sull’MQ-9B in tutto il mondo è estremamente alto. È semplicemente logico”.

L’MQ-9B offre lunga autonomia e capacità di operare ad alta quota, mentre Saab porta in dote l’esperienza maturata in anni di lavoro sui radar AEW per aeromobili pilotati attraverso la linea di sistemi radar-missione ERIEYE, che ha trovato la sua espressione più recente nella soluzione GLOBALEYE basata sul business jet Bombardier Global 6000.

La soluzione in pod per l’MQ-9B è stata battezzata LOYAL EYE e utilizza radar di tipo AESA, con moduli ricetrasmettitori realizzati con semiconduttori in GaN (nitruro di gallio). Sull’MQ-9B, 2 array AESA – uno per lato – sono alloggiate in speciali pod (sviluppati da GA-ASI) trasportati sotto le ali, mentre un terzo pod, contenente l’avionica comune per l’intero sistema AEW, è installato sul pilone centrale.

La soluzione potrà essere impiegata in modo autonomo oppure in teaming pilotato-non pilotato. GA-ASI promuove questa idea da tempo, presentandola anche alla NATO AEW Force nell’ambito della ricerca di una capacità in grado di sostituire completamente la flotta, ormai datata e sempre più obsoleta, di aeromobili E-3 SENTRY. Un primo acquisto di GLOBALEYE è previsto, ma la NATO rimane in cerca di soluzioni per realizzare un pieno rimpiazzo.

L’offerta AEW di GA-ASI e Saab coprirà un’ampia gamma di applicazioni, tra cui rilevamento e allerta precoce, rilevamento e tracciamento a lunga distanza, tracciamento simultaneo di bersagli e integrazione flessibile con sistemi di combattimento, il tutto tramite connettività Line Of Sight e non-line of sight, via satellite.

Va notato che la trasmissione affidabile e in tempo reale dell’intera massa di dati di sorveglianza e di tracciamento rappresenterà probabilmente uno degli aspetti più impegnativi del concetto.

Una volta matura, tuttavia, la soluzione AEW sull’MQ-9B potrebbe consentire un maggior numero di orbite di allerta precoce, operando anche in aree dove gli attuali aeromobili AEW, ad alta intensità di equipaggio, non si spingerebbero a causa di rischi considerati inaccettabili.

Importante è anche il fatto che la soluzione LOYAL EYE potrebbe un giorno essere idonea all’imbarco su unità navali tutto ponte senza necessità di catapulte e cavi di arresto. GA-ASI sta infatti testando un kit alare STOL che dovrebbe consentire all’MQ-9B di decollare e atterrare con corse molto ridotte, e l’obiettivo è rendere il kit LOYAL EYE compatibile con le operazioni STOL.

Se questo obiettivo sarà dimostrato con successo, un cliente potenziale particolarmente interessato sarebbe la Royal Navy, che intende sostituire i pod AEW CROWSNEST degli elicotteri MERLIN HM2 con una soluzione basata su UAV all’inizio degli anni 2030.

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