Leonardo chiude i primi 9 mesi del 2026 con un portafoglio ordini che, per la prima volta, supera i 60 miliardi di euro: 60,4 miliardi, +28% sullo stesso periodo del 2025.
Contribuisce il consolidamento di IDV, il business difesa di Iveco acquisito a marzo per circa 1,6 miliardi, che porta in dote circa 6 miliardi di backlog. Il dato però riflette soprattutto una domanda che non accenna a rallentare. Gli ordini del periodo ammontano a 23,3 miliardi (+27,8%, +22,4% a parità di perimetro), con un book-to-bill di circa 1,5x e una copertura della produzione superiore a 2,7 anni. I ricavi salgono a 15,3 miliardi (+14,2%, +9% isoperimetro), nonostante l’effetto negativo del cambio sul contributo di Leonardo DRS. La redditività cresce ancora di più: l’EBITA raggiunge 1,3 miliardi (+37,7%) con un ROS all’8,5% (+1,5 punti), mentre il risultato netto adjusted balza a 812 milioni (+74%). Migliora nettamente anche il free operating cash flow. È ancora negativo per 68 milioni, contro i -426 di un anno fa, ma diventa positivo per 22 milioni escludendo IDV. L’indebitamento netto sale invece a 3,3 miliardi (+44%) per effetto dell’acquisizione. Alla luce di questi numeri, Leonardo alza la guidance 2026 sugli ordini a circa 29,5 miliardi, dai 28,2 precedenti. Confermati gli altri obiettivi: ricavi per 22,1 miliardi, EBITA a 2,21 miliardi, FOCF a 1,37 miliardi e indebitamento netto a 2,2 miliardi.
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