Nel corso di un media briefing organizzato a Euronaval 2026, MBDA ha fornito per la prima volta dettagli precisi riguardo al missile intercettore endo-atmosferico AQUILA, il cui modello era esposto allo stand.
Tale missile costituisce il fulcro del programma europeo HYDIS (Hypersonic Defence Interceptor Study) destinato a rispondere, in competizione con il rivale HYDEF (HYpersonic DEFence), alle esigenze europee in tema di difesa contro le minacce balistiche e ipersoniche.
Il missile sarà strutturato su un intercettore a 4 stadi (tutti con propulsione a razzo): la scelta di questa soluzione, che garantisce un’elevatissima accelerazione, necessaria per il tipo di minacce, è avvenuta a luglio. Il missile dovrà garantire una doppia capacità di intercetto: contro i missili balistici con gittate di fino a 3.000 km (classe IRBM, Intermediate Range Ballistic Missile) e, nel contempo, anche contro i missili ipersonici (sia tipo HGV, Hypersonic Glide Vehicle, sia da crociera ipersonici).
Per tale ragione dovrà effettuare intercetti, in modalità hit-to-kill, in un’ampia gamma di quote: altissime (all’estremo limite del settore noto militarmente come endo-atmosferico) per colpire i balistici, meno elevate per colpire gli ipersonici.
Si tratta di una soluzione, questa, richiesta dall’Europa, che non ha al momento eguali: basti pensare che gli USA utilizzano 2 (o più sistemi) distinti per questi 2 compiti (SM-3 – con capacità di ingaggio eso-atmosferica - e THAAD - con capacità di ingaggio endo/eso-atmosferica - per i balistici, e i futuri Glide Phase Interceptor per gli ipersonici manovranti).
Sul piano dimensionale il missile AQUILA dovrà essere compatibile con i VLS (Vertical Launch System) navali Mk-41 e con le evoluzioni della famiglia SYLVER (o altri VLS). Il sistema, nel suo complesso, che dovrebbe essere in grado di difendere aree di 100 km di raggio, dovrà essere capace di operare efficacemente anche con il solo radar “organico” (anche se, ovviamente, l’apporto delle informazioni provenienti da reti di sorveglianza o da satellite saranno molto utili).
Ulteriori dettagli e approfondimenti sul numero di RID 1/27.
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