RIVISTA ITALIANA DIFESA
Supermercati… ibridi 03/11/2026 | Pietro Batacchi

Gli attacchi hacker che ieri hanno colpito alcune catene di supermercati in Europa, Italia compresa, dopo episodi simili accaduti a metà ottobre in Francia, sono il segno tangibile di quanto in profondità possa agire la guerra ibrida e di quanto i nostri sistemi siano vulnerabili.

Gli episodi hanno dimostrato come gli hacker possano intrufolarsi nei sistemi di controllo di banchi e celle frigo, per manipolare la temperatura di refrigerazione e mandare così, letteralmente, al macero alimenti e cibi di ogni genere, provocando un fortissimo impatto psicologico e danni per milioni di euro.

Una strategia e una campagna deliberate, dirette alla filiera alimentare delle nostre società, dunque a uno dei loro gangli vitali, che si è dimostrata nella fattispecie estremamente vulnerabile.

Chiaramente, non sappiamo ancora quale sia stata la natura di questi attacchi e il loro livello di sofisticazione, ma è indubbio che, dato il ripetersi di eventi del genere nel giro di neanche un mese, ci siano delle falle che qualcuno dall’esterno è in grado di sfruttare, dopo aver mappato accuratamente i dispositivi esposti in rete e averne compreso le vulnerabilità. Vulnerabilità dovute probabilmente a difese inadeguate, tipiche delle catene e delle infrastrutture che si sentono meno esposte e che, come tali, spesso decidono di non investire nella sicurezza informatica quanto invece dovrebbero. L’informatizzazione spinta delle nostre società, che tanti benefici ci sta portando in termini di velocità e semplicità dei processi, allo stesso tempo ci espone a rischi nuovi e aumenta il perimetro delle vulnerabilità.

Non solo: richiede investimenti per la protezione delle infrastrutture OT (Operational Technology) e IT (Information Technology), di cui molte volte culturalmente non si comprende la necessità, di gran lunga superiori al costo sostenuto dagli attaccanti, in un’asimmetria che alla lunga può rivelarsi anche insostenibile.

Il nostro avversario questo lo sa, agisce su questa asimmetria per piegarla a proprio vantaggio e opera deliberatamente, allargando a dismisura le aree grigie di negazione plausibile, per interferire 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nel nostro quotidiano e alterare le nostre percezioni e il nostro modo di pensare.

Questa volta si è trattato della percezione riguardante la sicurezza alimentare; la prossima volta, magari, si punterà alla percezione riguardante la capacità di uno Stato di garantire l’erogazione di servizi essenziali, come i trasporti, la sanità o la fornitura di energia.

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(immagine generata con Intelligenza Artificiale)

 


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