Il 9 ottobre 2026, l’US Navy ha pubblicato una Sources Sought Notice relativa al futuro sottomarino d’attacco SSN(X), chiedendo informazioni all’industria sulle capacità produttive esistenti per il nuovo programma destinato a succedere alla classe VIRGINIA.
Questo tipo di interrogazione è uno dei passaggi iniziali nel processo che porta un nuovo progetto dal tavolo da disegno dei progettisti verso il ciclo di produzione. Questo processo servirà a stabilire quali sono i partner industriali interessati e quali capacità offrono per il futuro processo di produzione, costruzione e supporto.
Di fatto, sono soltanto 2 le aziende che hanno tutto il necessario per rispondere appieno alla chiamata, potendo portare a termine l’intero processo di costruzione di un sottomarino nucleare. Parliamo ovviamente di General Dynamics Electric Boat (GDEB) con il cantiere a Groton, in Connecticut, e Huntington Ingalls’ Newport News Shipbuilding con le sue strutture a Newport News, in Virginia.
Tuttavia, non mancheranno altre possibili proposte, meno tradizionali, alla richiesta. Tra queste, in particolare, è possibile aspettarsi una proposta da Anduril, che ha appena avviato la costruzione del suo “mega-cantiere” ARSENAL 2 a Tradepoint Atlanic (Baltimore County, Maryland). Questo enorme cantiere, supportato da 3,7 miliardi di dollari di investimento diretto da parte dell’azienda e da un contratto dell’US Navy dal valore potenziale di fino a 2,9 miliardi di dollari (il valore effettivo deriverà dalla capacità di Anduril di arrivare agli obiettivi promessi), è stato pensato inizialmente per accelerare drasticamente la produzione di grandi blocchi e componenti per gli SSN di classe VIRGINIA.
Proprio per questo, Anduril si attiverà ragionevolmente fin da subito per cementare la sua nuova posizione nel settore dei sottomarini cercando un ruolo anche nell’SSN-X, seppur (presumibilmente) senza arrivare all’assemblaggio finale dei battelli.
Lo Shipbuilding Plan rilasciato nei mesi scorsi dal Pentagono descrive l’SSN(X) come un programma “essenziale” per mantenere la supremazia subacquea dell’US Navy, con i primi battelli previsti attorno alla metà degli anni ‘40.
Il documento afferma che SSN(X) avrà un “maggiore volume per i payload, superiore capacità di sopravvivere e un design ottimizzato fin da subito per ospitare organicamente sistemi robotici e autonomi (RAS)”.
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