RIVISTA ITALIANA DIFESA
Ucraina, prima evacuazione medica via drone aereo 21/10/2026 | Tommaso Massa

Nei giorni scorsi la 92a Brigata d’assalto ucraina ha completato quella che dovrebbe essere la prima missione di CASEVAC (Casualty Evacuation) via drone aereo della storia condotta in operazioni reali, e non in esercitazione o test.

Nel dettaglio, un esacottero pesante di Gurzuf Defence (potrebbe trattarsi del modello AYUDAG-6 o di un suo derivato) ha recuperato un soldato della 30a Brigata meccanizzata ferito e isolato in una posizione resa inaccessibile dalla presenza di campi minati e dalla pressione dei droni FPV russi.

Il drone è atterrato in prossimità del ferito, che si è agganciato autonomamente a un’imbragatura sospesa sotto la struttura; a quel punto l’esacottero è decollato e lo ha trasportato in volo fino al punto di evacuazione. Nelle immagini è però visibile anche un verricello, segno che il mezzo potrebbe disporre di una capacità di recupero via cavo, senza necessità di atterrare - un’opzione che aggiungerebbe ulteriore flessibilità in scenari in cui l’atterraggio è precluso, come aree boscose o terreno accidentato. Al momento non è dato sapere su quali distanze si sia svolta l’operazione.

La capacità CASEVAC via UAV resta embrionale e sperimentale, ma qualora si consolidasse permetterebbe di impiegare anche droni aerei - e non solo veicoli terrestri senza equipaggio (UGV), come avviene oggi - per estrarre personale ferito senza esporre altro personale al rischio, aumentando ulteriormente la flessibilità operativa delle forze di Kiev.

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