RIVISTA ITALIANA DIFESA
L’USMC schiera NMESIS e MADIS nei pressi di Taiwan 16/10/2026 | Fabio Di Felice

In occasione dell’esercitazione KEEN SWORD (“Spada Affilata”), la più grande esercitazione militare biennale congiunta tra Stati Uniti e Giappone (che si svolgerà dal 19 al 29 ottobre), i Marines schiereranno il sistema missilistico antinave terrestre NMESIS (Navy-Marine Expeditionary Ship Interdiction System) e il sistema di difesa aerea a corto raggio MADIS (Marine Air Defense Integrated System) sull’isola giapponese di Yonaguni, la più vicina a Taiwan (distante circa 110 km), come annunciato dall’Okinawa Defense Bureau. I primi esemplari di entrambi i sistemi, lo ricordiamo, sono stati consegnati al 12o Reggimento Littorale dei Marines di stanza a Okinawa lo scorso luglio.

I 2 sistemi rivestono un ruolo centrale nel processo di riorganizzazione del Corpo dei Marines, denominato Force Design 2030, che privilegia unità di piccole dimensioni, altamente mobili e capaci di presidiare isole strategiche. La loro presenza riflette l’orientamento dell’esercitazione di quest’anno, incentrata sull’interdizione dell’accesso marittimo mediante sistemi d’arma schierati a terra. Con una gittata di circa 185 km, il sistema NMESIS potrebbe colpire unità navali operanti nelle acque prossime a Taiwan, una capacità che ha suscitato le critiche di alcuni analisti militari cinesi.

Il MADIS è un sistema mobile di difesa aerea a corto raggio, progettato per proteggere le unità dei Marines da droni, elicotteri e velivoli operanti a bassa quota. Il sistema è installato su una coppia di Joint Light Tactical Vehicle 4x4 ed è dotato di una torretta a controllo remoto che integra missili superficie-aria STINGER, un cannone da 30 mm e una mitragliatrice. Dispone inoltre di radar, sensori elettro-ottici e apparati di guerra elettronica in grado di rilevare e disturbare i droni ostili. Grazie alla sua leggerezza e alla rapidità di rischieramento, il MADIS può accompagnare piccole unità dei Marines nei trasferimenti tra le isole e garantire così protezione contro le minacce aeree anche ai lanciatori missilistici come il NMESIS.

L’esercitazione KEEN SWORD coinvolgerà circa 45.000 militari giapponesi e altri contingenti provenienti da 9 Paesi, tra cui Australia e Francia. L’US Army schiererà i sistemi lanciarazzi HIMARS (High Mobility Artillery Rocket System) sull’isola di Ishigaki, mentre la Forza Terrestre di Autodifesa Giapponese (JGSDF) impiegherà il nuovo missile surface-to-ship Type-25, con una gittata di 1.000 km. Alla luce del ridispiegamento della portaerei USS GEORGE WASHINGTON nel Mar Arabico, l’esercitazione farà ampio affidamento sulle forze basate a terra.

L’isola di Yonaguni è diventata un punto particolarmente sensibile nel contesto delle crescenti tensioni attorno a Taiwan. Nel 2016, il Giappone vi ha inaugurato una stazione radar, mentre nel 2022 un missile balistico cinese è caduto a circa 80 km dall’isola. Nel giugno scorso, infine, unità navali della Guardia Costiera Cinese sono penetrate nella vicina Zona Economica Esclusiva (ZEE) giapponese.

La popolazione locale esprime preoccupazione per l’intensificazione del traffico militare lungo la rete stradale, nelle infrastrutture portuali e nello spazio aereo. Il sindaco Tsuneo Uechi ha dichiarato che, pur riconoscendo la necessità delle attività addestrative, l’isola non dispone delle capacità necessarie per sostenere esercitazioni militari di dimensioni superiori alle proprie possibilità logistiche e infrastrutturali.

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