RIVISTA ITALIANA DIFESA
Primo test di volo per l’AHM-4 Hypersonic Attack Cruise Missile (HACM) 15/10/2026 | Francesco Bossi

Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, l’US Air Force e la Royal Australian Air Force (RAAF) hanno condotto, presumibilmente presso il poligono sperimentale della RAAF di Woomera, nel sud dell’Australia, il primo test di volo dell’AHM-4 Hypersonic Attack Cruise Missile (HACM).

L’HACM è un missile da crociera ipersonico con propolusione scramjet, sviluppato da RTX in collaborazione con Northrop Grumman.

Il test è stato condotto nell’ambito del programma congiunto SCIFiRE (Southern Cross Integrated Flight Research Experiment), uno dei principali filoni di cooperazione tra Stati Uniti e Australia nel settore delle tecnologie ipersoniche. Secondo quanto confermato dall’USAF, la prova ha consentito di raccogliere dati sul comportamento del missile in condizioni realistiche di volo.

Tuttavia, sono state diffuse poche informazioni sia sull’andamento del test sia sull’aereo utilizzato per il lancio. Gli F/A-18F SUPER HORNET della RAAF sono stati in precedenza indicati come possibili velivoli per le fasi di sperimentazione dell’HACM, mentre l’USAF ha scelto l’F-15E STRIKE EAGLE come primo velivolo sul quale integrare operativamente il missile.

Il programma HACM affonda le proprie origini nei precedenti programmi statunitensi per lo sviluppo di sistemi ipersonici air-breathing, a partire dall’X-51 WAVERIDER e, più recentemente, dall’Hypersonic Air-breathing Weapon Concept (HAWC) della DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency).

Nel 2020 l’USAF ha avviato il processo industriale per lo sviluppo del nuovo sistema d’arma, mentre nel 2022 il programma HACM è stato formalmente istituito con la selezione di RTX - allora Raytheon - come prime contractor e di Northrop Grumman per lo sviluppo del propulsore scramjet.

Il missile adotta un’architettura a 2 stadi, composta da un booster a razzo e da un secondo stadio propulso da scramjet. Dopo il lancio, il booster accelera il vettore fino alla velocità necessaria per consentire il funzionamento del motore air-breathing; una volta raggiunte le condizioni previste, il secondo stadio si separa e prosegue il volo utilizzando lo scramjet, portando il missile a velocità superiori a Mach 5.

Il programma ha tuttavia accumulato ritardi significativi. Problemi emersi nella fase di progettazione hanno determinato uno slittamento di circa un anno, mentre l’USAF ha ridotto da 7 a 5 il numero dei test di volo previsti nell’ambito della fase di rapid prototyping. Nonostante queste criticità, l’HACM rimane uno dei principali programmi ipersonici dell’USAF, insieme all’AGM-183 ARRW (Air-Launched Rapid Response Weapon).

Nella proposta di bilancio per l’anno fiscale 2027, l’USAF ha richiesto circa 1,2 miliardi di dollari per completare lo sviluppo e avviare l’introduzione in servizio del missile, oltre alla realizzazione di una linea produttiva dedicata. Di questi fondi, circa 404 milioni di dollari sarebbero destinati al primo lotto operativo.

Secondo la pianificazione attuale, l’USAF punta ad avviare il dispiegamento dell’HACM nell’anno fiscale 2027 e a raggiungere la produzione a pieno regime entro il 2029.

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