RIVISTA ITALIANA DIFESA
Pechino apre in Laos la sua terza base militare all’estero (e la prima aerea) 14/10/2026 | Fabio Di Felice

Il Ministero della Difesa Nazionale cinese ha annunciato l'avvio delle attività del nuovo China-Laos Joint Support and Training Center e di una Friendship Aviation Academy presso l’aeroporto di Ban Keun, circa 45-50 km a nord di Vientiane, in Laos. Secondo le analisi circolate in questi giorni sul web, tuttavia, si tratterebbe a tutti gli effetti di un'installazione per l'Aeronautica Militare che gli analisti considerano la prima base aerea cinese all'estero. 

Secondo Pechino il sito, gestito congiuntamente, servirà all’addestramento dei piloti dell’Aeronautica Laotiana. Si tratta, di fatto, della terza installazione militare cinese all’estero, dopo Gibuti (2017) e Ream, in Cambogia (2025), e della prima costruita attorno alla componente aerea anziché a quella navale.

Durante le guerre d’Indocina, Ban Keun era il LIMA SITE 44, utilizzato da Air America, la compagnia aerea di proprietà della CIA. La ricostruzione dello scalo è iniziata alla fine del 2025 e le immagini satellitari mostrano oggi una pista di 2.000 m, una via di rullaggio, piazzali, hangar e una torre di controllo. Le immagini più recenti mostrano inoltre 8 addestratori a getto K-8 (il doppio di quelli in forza con l'Aeronautica Laotiana, che ne detiene appunto 4).

Secondo gli analisti del CSIS (Center for Strategic and International Studies), il modello del “centro di addestramento congiunto” potrebbe nascere come struttura condivisa con il Laos per poi ampliarsi fino a ospitare velivoli da combattimento, dal momento che la pista sembra progettata per essere allungata. Il valore principale della nuova base, al momento, risiede comunque più nella presenza persistente più che nella capacità di proiezione di potenza.

La Thailandia, la cui base aerea di Udon Thani si trova a meno di 170 km, ha dichiarato che “continuerà a monitorare da vicino gli sviluppi”, mentre il Vietnam, ormai "circondato" dalla Cina e dai suoi nuovi partner (Cambogia e Laos), è rimasto in silenzio.

Ban Keun offre alla Cina un modello replicabile per l’accesso a infrastrutture all’estero, il primo punto d’appoggio aereo nel Sud-Est asiatico continentale e un’accademia che lega gli equipaggi laotiani agli equipaggiamenti cinesi. Gli indicatori da seguire sono l’eventuale allungamento della pista, la comparsa di velivoli diversi dagli addestratori, di antenne per la raccolta di intelligence e di aree riservate all’uso cinese: ciò che apparirà sui piazzali nei prossimi mesi conterà più di quanto annunciato.

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