RIVISTA ITALIANA DIFESA
L’US Navy acquisisce 30 Medium Uncrewed Surface Vessels 13/10/2026 | Gabriele Molinelli

Il 29 settembre la US Navy ha annunciato l'acquisto di ben 30 Medium Uncrewed Surface Vessels (MUSV) a seguito della conclusione, giudicata positivamente, della Fase 1 di test, ovvero quella delle prove in mare.

Sono quindi stati assegnati contratti del tipo Other Transaction Authority (OTA) a 3 diversi produttori, tutti con i cantieri nello Stato della Louisiana: Saronic Technologies, HII (Huntington Ingalls Industries) e Galliano Marine Services. Il prezzo unitario medio per i MUSV è fissato a 40 milioni di dollari, con le prime consegne previste già prima della conclusione del Fiscal Year 2027.

In aggiunta, sono stati assegnati contratti minori, da 15 milioni, anche a Leidos, PAC MAR e Sea Machines per continuare i lavori sui loro prototipi MUSV. Questi produttori vengono accettati a loro volta nel Maritime Marketplace per i MUSV, con la possibilità di ricevere in futuro a loro volta dei contratti di produzione.

In pratica, delle 7 compagnie ammesse nel giugno scorso alle prove, 6 si sono dimostrate idonee, con 3 che hanno fatto particolarmente bene e hanno quindi già ricevuto l’ordine di produzione. L’unica compagnia esclusa è Birdon, che non ha superato la prova. Per il momento esclusa, la compagnia ha comunque dimostrato di essere “sulla buona strada” e potrebbero rientrare nella prossima fase esplorativa del mercato. Birdon era entrata nell’attuale fase di lavori molto più tardi degli altri contendenti.

La prima fase di test in mare si è concentrata sul dimostrare la capacità delle navi senza equipaggio di navigare e di “comprendere” l’ambiente marittimo circostante. Le prove hanno permesso di testare l'abilità delle piattaforme di navigare autonomamente in modo conforme alle regolazioni internazionali per la prevenzione delle collisioni in mare. Il test più probante richiedeva 26 ore di navigazione su 360 miglia nautiche essenzialmente completamente autonoma, con un singolo input permesso dalla stazione di Comando e Controllo.

Il requisito della US Navy per il MUSV è un raggio d’azione di almeno 2.500 miglia nautiche a 25 nodi in Mare Forza 4, con un payload di almeno 25 t, volumetricamente contenuto in almeno 2 container da 40 piedi (circa 12 m) o combinazioni di container da 20.

A seguito del successo di questa prima fase, il 23 settembre la US Navy ha rilasciato contestualmente la "MUSV Phase II Integration and Testing Call for Solutions (CFS)". In questa fase l’industria, in particolare, è invitata a proporre ulteriori soluzioni, sia sul lato nave sia su quello dei carichi missione modulari. Le proposte approvate porteranno all’inclusione di ulteriori fornitori.

Per i payload di missione il Direct Reporting Program Manager for Robotic and Autonomous Systems (DRPM RAS) giocherà un ruolo chiave per integrazione e avvio all’impiego operativo dei MUSV. Lavorerà a stretto contatto anche con il "neonato" Robotic and Autonomous Systems Warfighting Development Center (RASWDC), centro specializzato per lo sviluppo di tattiche e tecniche d’impiego e addestramento per i sistemi autonomi. La Navy Containerized Capability Campaign sarà usata per sviluppare i vari carichi di missione modulari, e la Defence Innovation Unit ha già pre-annunciato un imminente secondo “sprint” della sfida SWAP-USV Prize Challenge, con focus sullo sviluppo di carichi C-UAV con intercettori e relativi sensori.

Per quanto riguarda i MUSV che andranno ora in produzione, per HII si parla ovviamente dei ROMULUS 151 (dalla sua lunghezza in piedi, circa 46 m). Uno è in costruzione e già ad aprile HII aveva annunciato l’avvio della produzione di ulteriori 4. Il dimostratore ROMULUS, durante le valutazioni della già citata Phase 1, ha completato una navigazione autonoma di 420 miglia nautiche in 28 ore, rispettando tutti i requisiti e criteri e invero eccedendo la soglia richiesta.

ROMULUS usa il core di autonomia ODYSSEY Autonomous Control Solutions (ACS). Per lo sviluppo del ROMULUS, HII lavora in partnership con Applied Intuition, Greenroom Robotics e Rodi Marine. La costruzione degli scafi è condotta in partnership con Breaux Brothers Enterprises e Loureauville oltre che nel cantiere Halimar Shipyard a Morgan City, con il coinvolgimento di Bayou Metal Supply & Manufacturing sempre in Louisiana, oltre che di Beier Integrated Systems e Incat Crowther.

Saronic costruisce invece il suo MARAUDER (da 180 piedi, attorno a 54 m) e annuncia di aver recentemente raddrizzato il terzo scafo (vengono inizialmente assemblati a testa in giù) con “diversi” altri che seguiranno. Saronic costruisce a sua volta in Louisiana, nel cantiere ex “Gulf Craft” a Franklin. Il MARAUDER dichiara un payload di fino a 150 t (4 container da 40 piedi o 8 da 20), con raggio d’azione corrispondente di fino a 4.100 miglia. Crociera a 12 nodi, spunti ad oltre 25.

Anche Galliano Marine Service, che sul mercato è nota anche come Edison Chouest Offshore, è di base a Houma, di nuovo in Louisiana.

Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X, YouTube e Instagram.

 


Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE