Nel corso di un punto stampa a margine del convegno “Facciamo Sistema. Difendiamo il presente, pianifichiamo il futuro”, in svolgimento oggi a Roma presso l’Auditorium Adriano Visconti di Palazzo Aeronautica, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha confermato che l’AM sta procedendo all’acquisizione dell’UAV armato ASTORE LEVANTE di LBA Systems (come annunciato da RID lo scorso luglio).
Il contratto è già in essere e la certificazione della macchina dovrebbe concludersi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. L’accordo prevede l’acquisizione di 3 sistemi, per un totale dunque di 6 UAV (ogni GCS è infatti in grado di controllare 2 velivoli).
Sull’armamento, ha precisato il Generale, non è stata ancora effettuata una scelta. La configurazione “naturale” della macchina prevede munizionamento di produzione turca (alla mostra statica di LBA Systems a Farnborough, ad esempio, l’UAV era esposto accanto alle bombe guidate Roketsan della famiglia MAM e al mini-missile da crociera Baykar KEMANKES 1), ma sono in corso interlocuzioni anche con MBDA e con PMI nazionali del settore.
Il nuovo drone sostituisce, di fatto, il PREDATOR MQ-1 e potrà essere impiegato non solo in configurazione armata per missioni a ridosso della FLOT (Forward Line of Troops), ma anche per missioni ISR e per l’addestramento dei piloti APR.
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