La Electric Boat Division di General Dynamics (GDEB Division) ha pubblicato la prima immagine del VIRGINIA PAYLOAD MODULE (VPM) per il lancio verticale di missili destinato al futuro sottomarino nucleare lanciamissili da crociera ARIZONA (SSGN-803, classe VIRGINIA) dell’US Navy.
Il VPM è stato ripreso su un pontone, presumibilmente all'inizio del trasferimento verso lo stabilimento di assemblaggio finale nei cantieri di Groton, nel Connecticut.
L'ARIZONA sarà il primo sottomarino dell’US Navy a essere equipaggiato con il VPM, pur essendo il secondo esemplare della serie Block V a entrare in servizio, dopo l'OKLAHOMA (SSN-802). L’unità è la prima di un totale di 19 battelli che saranno dotati di VPM, con 12 esemplari di Block V e 7 del futuro Block VI così configurati nel corso dei prossimi 2 decenni.
L'apparizione del primo VPM completamente costruito segna una pietra miliare fondamentale per ripristinare e garantire capacità di attacco in profondità per il Silent Service statunitense. Il VPM permetterà all’ARIZONA e agli altri sottomarini dei Block V e VI di incrementare di oltre 3 volte le capacità di lancio verticale rispetto ai precedenti battelli della classe VIRGINIA: grazie a 4 VPM - ciascuno equipaggiato con 7 celle verticali - il battello potrà infatti imbarcare fino a 28 missili delle dimensioni dei TOMAHAWK. Considerando anche i 2 moduli verticali di lancio prodieri - noti come VIRGINIA PAYLOAD TUBE, VPT, ciascuno dei quali ospita 6 missili - la dotazione complessiva di celle verticali per l’ARIZONA e per i restanti battelli Block V e VI sale a 40.
In alternativa, ciascun VPM può essere allestito per trasportare 3 missili ipersonici Conventional Prompt Strike (CPS), ossia gli stessi destinati ai cacciatorpediniere lanciamissili della classe ZUMWALT in corso di conversione. Attualmente, nei primi 4 sottomarini nucleari della classe OHIO - notoriamente trasformati nei primi anni 2000 per il lancio di un massimo di 154 missili da crociera TOMAHAWK - è concentrata la maggior parte delle capacità di deterrenza convenzionale della flotta subacquea statunitense. Di conseguenza, man mano che ciascuno di questi battelli, operativi da oltre 40 anni, verrà radiato, si verrà a creare un significativo divario capacitivo.
I sottomarini della classe VIRGINIA dotati di VPM andranno quindi a colmare questo divario, distribuendo altresì le capacità di deterrenza missilistica convenzionale su un numero maggiore di piattaforme, peraltro più moderne anche in termini di sensoristica e stealthness. Ciononostante, permangono incertezze su quando l'ARIZONA e il resto delle unità Block V cominceranno a essere consegnate all'US Navy, poiché soltanto il primo modulo VPM è stato completato ed è in attesa di assemblaggio assieme agli altri compartimenti del sottomarino.
A parte questo aspetto legato alla programmazione e alla produttività dei cantieri statunitensi, la diffusa presenza dei VPM potrebbe incrementare in futuro la flessibilità operativa dei sottomarini d'attacco dell’US Navy, poiché si punta sempre più a impiegare differenti munizionamenti lanciati dalle celle verticali imbarcate sui battelli. Sono infatti note le attività per integrare una variante lanciata da sottomarino del missile antiradiazioni AARGM-ER (Advanced Anti-Radiation Guided Missile Extended Range, identificato come AGM-88G), attività che se coronate da successo amplierebbero la gamma di opzioni operative a cura di diversi sottomarini dell’US Navy. È inoltre in corso un'iniziativa volta a dotare i sottomarini anche di capacità antiaeree tramite una variante specifica del NAVAL MODULAR MISSILE (il futuro intercettore di nuova generazione dell’US Navy), presumibilmente destinato a essere impiegato anche dai VPT e dai VPM subacquei.
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