Il 28 settembre scorso, Raytheon (gruppo RTX) ha ricevuto dal Department of War un contratto quinquennale, con 2 anni ulteriori in opzione, con un tetto di valore di ben 20,7 miliardi di dollari per la produzione di missili aria-aria a medio raggio AIM-120 AMRAAM.
Il nuovo accordo Multi-Year copre ordini per USAF, US Navy e nazioni partner. Si tratta di un accordo ancora più significativo perché di fatto ribalta l’approccio della precedente Amministrazione USA sotto cui l’acquisto di AMRAAM si stava avviando a quota zero con l’avvio della produzione del nuovo AIM-260 Joint Advanced Tactical Missile di Lockheed Martin. Ora gli acquisti dei 2 missili proseguiranno, per diversi anni, in parallelo.
Questo contratto, che ovviamente non è finanziato in toto al momento, si inserisce comunque nel processo in corso per aumentare le capacità e i ritmi di produzione. Nel Framework Agreement precedentemente concluso fra Pentagono e Industria, RTX si è impegnata a raggiungere un rateo produttivo di “almeno” 1.900 AMRAAM l’anno.
Il contatto ha durata prevista fino al 30 giugno 2033 e copre Foreign Military Sales, programmate o possibili, verso Australia, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Giappone, Kuwait, Olanda, Norvegia, Polonia, Svezia, Taiwan e Regno Unito. In particolare, 154,26 milioni di dollari da clienti FMS sono stati obbligati già al momento del contratto Multi-Year.
Pochi giorni prima, il 22 settembre, il DoW aveva assegnato un contratto per l’acquisto di “parti” per la produzione di missili aria-aria a medio raggio AIM-120 AMRAAM, con fondi nazionali del Fiscal Year 2025 e con 35,65 milioni di fondi FMS. Le parti sono tutte di programmata consegna entro fine agosto 2027. I clienti FMS coinvolti sono in questo caso ancora di più, poiché figurano anche Bulgaria, Ungheria, Israele, Lituania, Marocco, Repubblica di Corea, Arabia Saudita, Singapore, Spagna, Svizzera, Turchia ed Emirati Arabi Uniti.
Il 1 ottobre è poi arrivato il contratto Multi-Year, di nuovo da 5 anni + 2, anche per la produzione di missili intercettori Standard SM-6. Il tetto di valore è di 24,4 miliardi di dollari. Anche qui il beneficiario è RTX, che nelle fasi preparatorie per arrivare a questo contratto si è impegnata a portare il rateo di produzione a 500 missili l’anno.
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