RIVISTA ITALIANA DIFESA
ELT Group cresce ancora e guarda a partnership e nuove opportunità. Parola all'AD Domitilla Benigni 07/10/2026 | Pietro Batacchi

A margine della quindicesima edizione del Simposio delle Marine Militari di Venezia, abbiamo avuto modo di intrattenerci con Domitilla Benigni, Amministratore Delegato di ELT Group, con la quale abbiamo fatto il punto su priorità e strategie della storica azienda romana.

RID: Ing. Benigni, quali sono le vostre priorità in questo momento?

Partiamo da una premessa. Noi veniamo da 2-3 anni di grande crescita; una crescita che continuerà anche nel prossimo futuro, sulla spinta dell’evoluzione dello scenario internazionale e del generale fenomeno di incremento delle spese legate alla Difesa e alla sicurezza. In questo contesto ELT Group sta capitalizzando la sua competenza e il suo know how nella gestione dello spettro elettromagnetico, che, come dimostrano gli attuali conflitti, a cominciare dall’Ucraina, è decisivo per le moderne operazioni militari. Ecco, la nostra priorità è propria quella di consolidare e potenziare ulteriormente questo profilo.

RID: Ci spieghi meglio Ingegnere…

Vede, oggi la guerra si fa con le informazioni. Il nostro compito è, dunque, quello di proteggerle, renderle fruibili e azionabili affinché possa essere presa la decisione giusta nel momento giusto. Un compito estremamente gravoso in un’epoca caratterizzata dalla cosiddetta infobesity, ovvero dalla sovrabbondanza di informazioni.

RID: In che modo assolvete questo compito che, come da Lei stessa ammesso, è estremamente gravoso?

Beh, lo assolviamo utilizzando le nostre capacità in ambito CEMA (Cyber Electro Magnetic Activities), ma pure i nostri prodotti legacy – ESM/ECM, SIGINT, ecc. - grazie ai quali le informazioni possono essere raccolte.

RID: A proposito di capacità, viste le lezioni dei teatri operativi, come sta andando il vostro antidrone ADRIAN?

Per ELT Group, l’ADRIAN è oggi una vera e propria famiglia di sistemi, con una configurazione terrestre, una navale e una civile – quest’ultima nota come NADIR – che ha incontrato e sta incontrando un grande successo di mercato. Una famiglia che, peraltro, stiamo migliorando introducendo nuove capacità, come, per esempio, la capacità di identificare il protocollo di comunicazione del drone attaccante in modo tale da poterne prendere il controllo.

RID: Una capacità, dunque, già matura?

Se un cliente ce la chiede siamo pronti a fornirgliela.

RID: Veniamo ai mercati, dove state guardando?

In questo momento stiamo puntando a consolidare la la nostra tradizionale presenza nel Golfo, e ad espanderci nel Sudest asiatico, dove di recente abbiamo aperto un ufficio commerciale in Indonesia, che è andato così ad affiancarsi all’ufficio che avevamo già a Singapore. Da Jakarta potremo così gestire al meglio la commessa per i 2 PPA. Allo stesso tempo, vogliamo rafforzare il nostro posizionamento in Europa, sfruttando i nuovi strumenti di finanziamento comunitari - uno per tutto il SAFE - e le partnership.

RID: Ecco, in tema di partnership, cosa ci può dire riguardo la partecipazione di ELT al GCAP?

Le posso dire che per noi è fondamentale, in termini industriali e tecnologici, e come relazioni con altri grandi player internazionali, come è stato, ed è, fondamentale l’Eurofighter TYPHOON.

RID: Effettivamente, il TYPHOON ha inciso profondamente sull’industria aeronautica europea…

Esatto. Stiamo del resto parlando di un programma che porta tecnologia e lavoro da 40 anni, e promette di farlo ancora a lungo. Ebbene, il GCAP va nella stessa direzione: per cui lunga vita al GCAP!

RID: Torniamo per un attimo...all’inizio. Quando parlava di crescita anche per il futuro, intendeva anche crescita industriale, nuove acquisizioni, ecc.?

Lo ribadisco: vogliamo crescere ancora. Sia in termini organici (già oggi abbia un ritmo di 300 assunzioni l’anno), che inorganici.

RID: Chiudiamo con la suply chain, il tema dei temi…

Guardi, per noi la supply chain è un valore aggiunto. Lo sanno bene anche i nostri clienti. Oggi, l’80% dei nostri fornitori sono italiani e il 90% europei. E ciò ci rende più solidi. E credibili.

***

L'ultimo capitolo dell'X-Trà di RID, pubblicato in occasione della la 15ª edizione del "Trans-Regional Seapower Symposium" (T-RSS), è dedicato alle "Cyber Electro-Magnetic Activities come Deep Strike Digitale" ed è a cura dell'AD di Elt Group, Ing. Domitilla Benigni. L'elaborato è consultabile gratuitamente in formato elettronico alla sezione X-Trà di RID Magazine.

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