Presso l'Arsenale della Marina Militare di Venezia, sede storica dell'Istituto di Studi Militari Marittimi, ha preso il via questa mattina la 15ª edizione del "Trans-Regional Seapower Symposium" (T-RSS), forum marittimo internazionale a cadenza biennale, aperta dal Capo di Stato Maggiore della MM, Amm. Giuseppe Berutti Bergotto, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Luciano Portolano, alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto.
All'evento partecipano 77 Marine Militari e ben 48 Capi di Stato Maggiore da tutto il mondo, organizzazioni internazionali, mondo accademico, realtà industriali e culturali e rappresentanti dei diversi cluster marittimi. Quest'anno, inoltre, si segnala la novità dello spazio espositivo dedicato alle aziende, che presentano diverse tecnologie in ambito maritime e che, nel pomeriggio, effettueranno anche delle dimostrazioni live.
Significativo anche il carattere squisitamente geopolitico e geostrategico dei temi dell'edizione di quest'anno, esemplificato dal titolo scelto, "From regional waters to global influence: generating effects across midland seas of the world", che coglie un aspetto essenziale dell'attuale scenario: la capacità delle dinamiche regionali di produrre effetti globali. Crisi apparentemente circoscritte possono infatti incidere sulle catene di approvvigionamento, sui mercati energetici, sulla libertà di navigazione e sugli equilibri strategici ben oltre i confini dell'area in cui si manifestano.
Sulla base di queste riflessioni, RID ha deciso ancora una volta di accompagnare questo evento di grande rilevanza per l'Italia: quest'anno, ancora più delle edizioni passate, abbiamo voluto realizzare un X-Trà (consultabile gratuitamente in formato elettronico alla sezione X-Trà di RID Magazine) che andasse veramente oltre e si spingesse ancora più avanti. Un'opera, appunto, che analizzasse in profondità i grandi temi che caratterizzano lo scenario odierno, e che riteniamo caratterizzeranno ancora di più gli scenari futuri: iper-competizione, guerra ibrida e cognitiva, crisi e competizione sulle catene del valore e di approvvigionamento globali e la loro manipolazione a fini geopolitici, riduzione delle soglie di accesso alle innovazioni tecnologiche e così via.
Il tutto con un occhio a quella sicurezza marittima che, per usare le parole dell'Amm. Berutti Bergotto nella sua prefazione all'X-Trà, rappresenta "oggi un concetto più ampio rispetto al passato… che richiede un approccio integrato, capace di coinvolgere istituzioni, settore economico, industria, mondo energetico, comunità scientifica e operatori del mare".


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