Il programma belga-olandese Anti-Submarine Warfare Frigate (ASWF), sulla carta destinato a realizzare sino a 7 fregate di nuova generazione – 4 per la Marina Olandese, e 3 per il Belgio – ha accumulato circa 3 anni di ritardi, con prospettive tuttora incerte: e la Marina Belga guarda ora a un’alternativa “italiana”.
Nei giorni scorsi, infatti, mentre in Olanda si stanno valutando le conseguenze della cancellazione del programma tedesco per le fregate F-126, la cui realizzazione era stata assegnata al gruppo olandese Damen, sono aumentate le voci sul possibile “sganciamento” belga dal progetto.
Le 2 fregate attualmente impiegate dalla piccola flotta belga, LEOPOLD I e LOUISE-MARIE, in servizio dal 2007-2008 ma completate 35 anni fa, essendo delle DOORMAN cedute dall’Olanda, non potranno essere supportate oltre il 2030. Mentre, se anche tutto procederà senza intoppi, difficilmente la prima unità tipo ASWF per il Belgio sarà completata prima del 2034.
Lato olandese, dopo essere stati vicini ad affondare il programma, si guarda ora alle potenziali ricadute positive della cancellazione delle F-126, che permetterà a Damen di concentrarsi sulle fregate nazionali, accelerando il cronoprogramma.
In Belgio, l’ottimismo è tuttavia minore; e se pure prosegue la tradizionale e stretta cooperazione militare con l’Olanda, si guarda anche a soluzioni alternative. Vengono valutati possibili piani gap-filler (prolungare la vita delle unità in servizio, acquisirne un paio di seconda mano, ma con inevitabili problemi sul piano economico), ma tra le ipotesi che circolano, con contatti ufficiosi avviati in estate, c’è soprattutto quella relativa alle FREMM EVO di Fincantieri, da poco selezionate dal Portogallo, e già in costruzione per la Marina Militare.
Una scelta che presenterebbe diversi vantaggi: rientrerebbe nel budget di 3,2 miliardi di euro stanziato dalla Difesa belga; le consegne inizierebbero nel 2030; si tratta di navi compatibili con sistemi già in servizio, compresi gli elicotteri NH-90. Soprattutto, si basano su una piattaforma che rappresenta un notevole sviluppo di una fregata antisom pienamente matura e da un decennio ampiamente apprezzata a livello internazionale. I tempi sono tuttavia stretti, per decisioni definitive, anche relative a un eventuale coinvolgimento dell’industria belga.
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