RIVISTA ITALIANA DIFESA
Il rullo compressore ibrido di Mosca stringe l’Europa 24/09/2026 | Pietro Batacchi

L’ultimo allarme, come riporta oggi il giornale spagnolo El Mundo, è quello lanciato dalla CIA: la Russia sarebbe pronta a lanciare droni contro Italia, Spagna e Francia. Si tratterebbe in particolare di droni esca GERBERA – quelli, per intenderci, che accompagnano le ondate di GERAN contro l’Ucraina per confonderne le difese antiaeree – che verrebbero lanciati da mercantili in navigazione nel Mediterraneo.

L’allarme sembra abbastanza circostanziato e giunge in un momento di acuto confronto sul terreno “grigio” tra Europa e Russia (in cui potrebbe rientrare, ad esempio, anche l'incendio registratosi ieri sera presso la stazione a terra di STARLINK a Wola Krobowska, in Polonia), e in un momento di grande pressione da parte di Mosca contro il Vecchio Continente, sempre più in prima linea nel supporto all’Ucraina.

Ora, al di là della concretezza o meno di questa minaccia e della reale attendibilità dell'allarme, la sua semplice diffusione, ovvero il solo fatto d'instillare una tale possibilità, crea apprensione. Non ci stupiremmo, dunque, se scoprissimo che a "velinare" la notizia fossero stati lo stesso GRU o l’SVR, l’intelligence russa, per creare ulteriore confusione e gonfiare quelle frange di opinione pubblica contrarie e proseguire la politica di aiuti a Kiev, specie in un periodo elettorale come questo.

Mettere paura, manipolare le cornici interpretative e le percezioni, e poi passare all’incasso grazie alla crescita dei cosiddetti partiti anti-sistema ed anti-mainstream. Una strategia che i Russi hanno ereditato dai Sovietici (tra i 2 cambia solo il colore del vestito…), ma rispetto alla quale oggi hanno a disposizione nuovi strumenti tecnologici: dall’AI generativa, al deep fake, passando per i subdoli droni.

(Immagine generata con l'IA; fonte: El Mundo)

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