RIVISTA ITALIANA DIFESA
Saab: nuovo contratto dalla Svezia per il Future Fighter System e progressi nei CCA 21/09/2026 | Gabriele Molinelli

La Swedish Defence Material Administration (FMV) ha assegnato a Saab un nuovo contratto per continuare il lavoro di concetto e sviluppo per il Future Fighter System (FFS), il futuro sistema di combattimento aereo svedese che comprende lo sviluppo del caccia di 6a Generazione e dei gregari non pilotati/CCA.

L'ordine in questione ha un valore di circa 2,9 miliardi di SEK (260 milioni di euro) e si innesta sui precedenti contratti del 2024 e 2025. Questo nuovo contratto riguarda, in particolare, le attività fra 2026 e 2028 (con opzioni sul 2029 e 2030) e prevede che l'azienda realizzi dimostratori sia per attività a terra che in volo, oltre a studi avanzati per lo sviluppo di futuri velivoli, sia pilotati che non.

Questo nuovo ordine prosegue le attività nazionali del progetto Koncept for Framtida Stridsflyg (KFS), anche noto come Vagval stridsflyg, che guarda alle soluzioni per garantire il potere aereo nazionale oltre il 2040, in pratica nel post-GRIPEN E. Le attività sono partite nel 2024, di fatto a seguito della decisione svedese, maturata nel 2023, di staccarsi dai piani britannici, a cui inizialmente si era guardato per un percorso comune. I contratti del 2024 e 2025 già includevano piani per arrivare a dimostratori volanti, con primi voli nel 2027.

Per ciò che concerne la parte CCA/gregari, all'Airshow per il centenario dell'Aeronautica Svedese, a Malmen, nell'agosto scorso, Saab ha svelato un modello in scala reale di un caccia senza equipaggio a bassa osservabilità, di possibile maturazione per l'orizzonte oltre il 2030, denominato A3-001 (in foto). L'A3 è un velivolo a configurazione blended delta e senza timone verticale di coda, con ampia stiva ventrale. Il lavoro è più avanzato rispetto ai 2 concept precedenti, A1 e A2. Il primo è un dimostratore a bassa osservabilità che Saab ha comunicato essere già in fase di produzione nello stabilimento di Linkoping. Dovrebbe fare il suo primo volo entro i prossimi 15 mesi. L'A1 dovrebbe essere significativamente più grande del GRIPEN, ma più leggero, e sarà propulso dallo stesso motore, il GE Aerospace F-414. Ha un'ala a delta più tradizionale e doppi timoni verticali a V, senza superfici orizzontali di coda.

Anche l'A2 dovrebbe volare ben dentro l'orizzonte 2026 – 2030, e sarà sostanzialmente analogo per formula all'A1, con cui condividerà la propulsione (mentre per l'A3 non è ancora stato scelto un motore). L'A2 introduce però la stiva armamenti interna, che sull'A1 non è presente, pur essendo state incluse in fusoliera delle "predisposizioni".

Per il più ambizioso A3 - sviluppato autonomamente dall'azienda, e quindi fuori dai contratti della succitata Swedish Defence Material Administration (FMV) - si guarda al periodo 2031 – 2035. Il suo costo sarebbe approssimativamente pari alla metà di quello di un GRIPEN E. Non sarebbe un velivolo "sacrificabile", ma pensato per sopravvivere, pur ad un costo accettabile per poter arrivare in futuro ad un rateo di 2-3 velivoli senza pilota per ogni caccia pilotato. Il CCA di Saab sarebbe insomma più costoso di quelli finora desiderati, per esempio, dall'USAF, ma per l'azienda svedese è una questione di opportunità: un CCA da 20-30 milioni di dollari può essere spendibile agli occhi dell'USAF, ma probabilmente non altrettanto a quelli di un'Aeronautica europea. Qualcosa di un po' più costoso, ma comunque più orientato alla sopravvivenza, potrebbe avere maggiore attrattiva.

A tal proposito, Saab sta già lavorando ad una suite EW di autoprotezione per i CCA, derivata dall'AREXIS (impiegata su GRIPEN, e prossimamente sui TYPHOON EK tedeschi). Saab è anche già al lavoro per addestrare i core di Intelligenza Artificiale necessari.

Ricordiamo comunque che Saab sta parallelamente lavorando anche ad un velivolo senza equipaggio pensato per essere economico e sacrificabile, il dimostratore RUBY. La piccola fusoliera da 4,5 m circa è prodotta da Divergent Technologies a Torrance, in California. La prima fusoliera è stata consegnata a Saab nel dicembre 2025. Il RUBY sarebbe, in tal caso, impiegato per generare massa in numeri consistenti.

Un velivolo senza pilota serie "A" potrebbe raggiungere una capacità operativa iniziale fra il 2031 e il 2035, mentre lo sviluppo di un nuovo caccia pilotato avrebbe luogo sull'orizzonte 2026 – 2050. Un CCA in "salsa svedese" sarà dunque il primo elemento del sistema di combattimento aereo di 6a generazione a maturare, operando probabilmente a fianco prima dei GRIPEN E e poi di un eventuale successore.

Stoccolma si è precedentemente impegnata a prendere una decisione sullo sviluppo di un nuovo caccia pilotato nel 2028. Per il momento la versione ufficiale è che non ci sono discussioni "sostanziali" in corso con potenziali partner di sviluppo, per quanto si continui a parlare con Airbus, Dassault e BAE Systems. La Francia in particolare ha fatto proposte per cercare di assicurarsi la Svezia come partner per il futuro caccia, a seguito del naufragio dei piani di cooperazione con Germania e Spagna per SCAF.

Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X, Instagram e YouTube.

 

Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE