RIVISTA ITALIANA DIFESA
SCUDO DI ACHILLE: la Grecia ordina sistemi israeliani per potenziare la propria difesa aerea e antimissile 16/09/2026 | Gabriele Molinelli

Lunedì 31 agosto il Direttore Generale del Ministero della Difesa israeliano (IMOD), Magg. Gen. (ris.) Amir Baram, e il suo omologo greco, Ioannis Bouras, hanno firmato il più grande contratto di export della Difesa nella storia delle relazioni Israele-Grecia, e uno dei più rilevanti nella storia dello Stato di Israele.

L'accordo dà sostanza al programma greco SCUDO DI ACHILLE (Achilles' Shield) per il potenziamento della difesa aerea e antimissile. Secondo il Ministero della Difesa ellenico, il budget complessivo è di 3,035 miliardi di euro e consente l'acquisizione di un dispositivo di difesa aerea multi-strato destinato a integrarsi con le batterie PATRIOT già in servizio e a completarne la copertura.

Lo strato inferiore sarà assicurato dal sistema missilistico a corto raggio SPYDER, prodotto da Rafael Advanced Defense Systems. Lo strato intermedio, di difesa d'area, sarà affidato al BARAK MX di Israel Aerospace Industries (IAI). Lo strato superiore, antimissile, sarà garantito dal DAVID'S SLING, sistema sviluppato dall'Israeli Missile Defense Organization nell'ambito della DDR&D del Ministero israeliano, con Rafael come prime contractor.

A supporto delle nuove batterie arriverà un numero non ancora reso noto di radar multi-missione ELM-2084 MMR, prodotti da ELTA Systems, controllata IAI. L'MMR, "occhio" dell'IRON DOME e associato anche al DAVID'S SLING, è un radar mobile AESA in banda S, 3D/4D, impiegato per la difesa aerea e antimissile e per localizzare l'origine di tiri di artiglieria, mortai e razzi.

Lo stesso MMR è già stato scelto da altri Paesi NATO, tra cui Canada, Repubblica Ceca e Ungheria. La Finlandia ha invece selezionato la variante 2311, un radar in banda C, di dimensioni ridotte, orientato principalmente alla localizzazione di artiglieria e al contrasto di batteria.

Sarà inoltre fornito un nuovo sistema nazionale di comando e controllo, destinato a "consolidare l'intera gamma delle capacità di difesa aerea". Lo sviluppo sarà guidato da Rafael.

Accanto al contratto principale è stato firmato un accordo supplementare da 26 milioni di euro per i sistemi C-UAV DRONE DOME di Rafael, che la Grecia impiegherà per la protezione di siti strategici.

Il Ministero della Difesa greco riferisce che l'intesa prevede una ampia partecipazione dell'industria della difesa e della tecnologia ellenica, con 19 aziende nazionali già selezionate. Il ritorno industriale "supera il 25%" e ha un valore stimato di 750 milioni di euro.

Tra i prodotti dell'industria greca figura il KENTAVROS, sviluppato dalla Hellenic Aerospace Industry (EAB). Si tratta di un sistema di guerra elettronica per la neutralizzazione soft-kill dei droni avversari: individua i velivoli a pilotaggio remoto attraverso la sorveglianza delle emissioni elettromagnetiche e li mette fuori combattimento interrompendo i collegamenti di comando, comunicazione e navigazione. Il KENTAVROS è già stato dimostrato come elemento integrato nel BARAK MX.

Il coinvolgimento dell'industria locale dovrebbe portare alla creazione di una base produttiva in Grecia, potenzialmente destinata a giocare un ruolo anche nella produzione di sistemi per futuri contratti di export dei sistemi. Per Atene, lo SCUDO DI ACHILLE è parte integrante dell'Agenda 2030 per la Difesa.

La famiglia SPYDER comprende sistemi altamente mobili, montati su autocarro, che, a seconda dell'intercettore impiegato, coprono dal corto raggio e dalla bassa quota fino a quote di 18 km, con una gittata di 100 km nella variante LR (Long Range).

Due anni fa è stata presentata anche la proposta SPYDER XR: utilizza il missile DERBY potenziato con un nuovo booster che estende la gittata fino a 160 km e consente l'ingaggio di bersagli a quote superiori a 24 km, sia convenzionali sia missili balistici in fase terminale. Il nuovo missile XR è progettato per essere compatibile con le Missile Firing Unit (MFU) dello SPYDER LR e dello SPYDER MR, rendendo relativamente agevole l'upgrade delle batterie già in servizio. Una batteria SPYDER standard comprende un'unità di comando e controllo montata su autocarro (che, nelle varianti SR ed ER, integra anche un sensore radar); un radar su autocarro distinto per le varianti MR/LR; e da 3 a 6 autocarri lanciatori per i missili, ciascuno con sensore elettro-ottico organico TOPLITE.

Il BARAK MX impiega una famiglia di intercettori per offrire uno scudo stratificato che, con il missile ER, può arrivare a quote di fino a 30 km e a una gittata di 150 km.

Il DAVID'S SLING è concepito per intercettare missili balistici tattici a quote di intercettazione "tali da minimizzare i danni collaterali provocati dai detriti". Il lanciatore ospita fino a 12 intercettori STUNNER.

La Grecia ad oggi impiega un mix "peculiare" di batterie missilistiche per la difesa aerea, che tecnicamente include ancora persino i sistemi di origine russa S-300. Lo SCUDO DI ACHILLE ne consentirà il ritiro dal servizio e potrebbe, finalmente, spingere Atene a trasferire i residui S-300 all'Ucraina, un piano a cui finora si è opposta resistenza per mancanza di sistemi di rimpiazzo.

Allo stesso modo, i nuovi sistemi permetteranno il ritiro anche dei missili francesi a corto raggio CROTALE.

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