RIVISTA ITALIANA DIFESA
NATO, il Generale Colagrande a Washington: l'Artico al centro della trasformazione dell'Alleanza 14/09/2026 | Wilder Alejandro Sanchez (da Washington, DC)

All'inizio di settembre si sono svolti 2 eventi paralleli in 2 località molto diverse: dall'8 al 10 settembre si è tenuta nel centro di Washington, DC la Emerging Technologies for Defense Conference & Exhibition. Tra i relatori il Generale Aurelio Colagrande, Vice Comandante Supremo Alleato per la Trasformazione della NATO. Nel frattempo, in Groenlandia, è iniziata l'esercitazione ARCTIC SHIELD, che ha portato oltre 400 militari di 11 Paesi ad addestrarsi al combattimento in ambiente artico.

Nel suo intervento il Generale Colagrande ha evidenziato l'importanza dell'addestramento nell'Artico, poiché la regione "sta diventando un'area strategica". Non servono soltanto militari che si addestrino sul posto, ma anche nuove tecnologie militari progettate specificamente per l'ambiente artico. "Abbiamo riscontrato che sistemi che funzionano in un certo ambiente non funzionano necessariamente in un altro", ha detto il Generale.

Per preparare la NATO all'evoluzione della guerra, l'Alleanza ha lanciato a giugno la TASK FORCE X (TFX)-ARCTIC, con l'obiettivo di aumentare consapevolezza e presenza nell'Artico. La TFX rientra "nel Rapid Adoption Action Plan della NATO approvato al Vertice NATO dell'Aia del 2025, che punta ad accelerare l'adozione dell'innovazione e la sua integrazione nelle operazioni militari". Inoltre, la TFX-ARCTIC è guidata dal Comando Alleato per la Trasformazione (ACT), che rientra nelle competenze del Generale Colagrande.

Nel suo intervento a Washington il Generale ha affermato che sono in programma future esercitazioni per testare tecnologie e sistemi nell'Artico attraverso la TFX-ARCTIC. La regione presenta sfide uniche, poiché "ci sono lunghe distanze e difficoltà nelle comunicazioni, per questo i sistemi che ci servono per quella regione devono essere progettati solo e unicamente per quella specifica regione". L'obiettivo della TFX-ARCTIC è dare all'Alleanza le capacità e la dottrina "giuste" per operare in quell'ambiente, ha spiegato il Generale. Nel corso di un media briefing con il Generale Colagrande il 10 settembre, RID ha chiesto dell'esercitazione ARCTIC SHIELD e se vi saranno sperimentate nuove tecnologie. Il Generale NATO ha spiegato che "qualsiasi sistema, qualsiasi attività e procedura in grado di fornire difesa e deterrenza all'Alleanza è benvenuto", senza fornire informazioni specifiche.

RID ha inoltre interpellato il Generale Colagrande sul recente acquisto italiano di 2 MQ-9A Block 5 REAPER, prodotti da General Atomics. Il Generale NATO ha spiegato a RID che "ogni nazione è responsabile dell'approvvigionamento e della pianificazione dei propri sistemi di difesa", aggiungendo però che la NATO ha requisiti validi per l'intera Alleanza. "Assegniamo a ciascuna nazione la capacità che ci serve a livello di Alleanza per assicurare che si possa deterre e difendere a 360 gradi", ha spiegato. Dal punto di vista dell'Alleanza, "non diciamo alla nazione che tipo di sistema debba acquisire", ma piuttosto "dobbiamo assicurarci che fornisca capacità" e che queste capacità, come i nuovi REAPER italiani, "siano interoperabili. Finché quei sistemi sono interoperabili tra loro, per noi va bene", ha spiegato il Generale NATO a RID durante il media briefing.

Il Generale Colagrande appare ottimista sul futuro dell'Alleanza. Durante il media briefing ha spiegato che, oltre alla crescita dei bilanci della Difesa nell'Alleanza (dal 2% al 3,5% entro il 2035), "c'è un rinnovato interesse a investire nella difesa. Dobbiamo essere certi che quegli investimenti siano spesi nelle capacità giuste".

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