La Polonia sta negoziando con Airbus l'acquisto dell'A400 e, secondo Polish Radio 24, l'azienda ha offerto un accordo per un numero di velivoli compreso tra 10 e 14. Altre fonti collocano le cifre tra 8 e 15, con la convinzione che l'acquisto finale si avvicinerà al numero più alto piuttosto che a quello inferiore.
Nel corso di agosto il Viceministro della Difesa polacco Pawel Zalewski ha confermato l'esistenza dei colloqui con Airbus, parlando a Polish Radio 24. La Polonia sarebbe interessata all'intera gamma di capacità dell'A400, incluso il rifornimento in volo (Air-to-Air Refueling, AAR).
A differenza del C-130, l'A400 non richiede una variante dedicata e separata per disporre della capacità AAR ma, naturalmente, occorre acquisire separatamente un kit comprendente i pod alari con cestello (drogue) e, se incluso, anche il cestello centrale.
L'interesse per la capacità di rifornimento in volo potrebbe essere o non essere ridimensionato dalla conferma che la Polonia sta ora acquisendo anche 4 aerocisterne dedicate A330 MRTT entro il 2030.
L'acquisizione degli A400 sarebbe finanziata attraverso il meccanismo Security Action for Europe (SAFE) dell'UE. Al Vertice NATO di Ankara di luglio, Polonia e Croazia hanno aderito alla neocostituita iniziativa NATO per una flotta multinazionale di A400. A differenza degli altri Paesi membri - Belgio, Francia, Germania, Spagna, Turchia e Regno Unito - né la Polonia né la Croazia sono attualmente utilizzatrici del tipo.
La capacità multinazionale A400M proposta potrebbe, in prospettiva, mettere in comune disponibilità dei velivoli, addestramento, manutenzione, parti di ricambio e supporto logistico tra i Paesi partecipanti. Potrebbero risultare possibili anche nuovi acquisti congiunti. La Germania starebbe valutando nuovi ordini e anche il Regno Unito ha una nota ambizione di acquisire ulteriori velivoli, sebbene il Defence Investment Plan non abbia stanziato alcun fondo per nuovi acquisti almeno fino al 2030.
Airbus ha bisogno dei nuovi ordini per mantenere in attività la linea di produzione. La maggior parte dei 178 velivoli attualmente in ordine è già stata consegnata e, entro la fine del 2028, la produzione potrebbe cessare. Airbus afferma che per mantenere attiva la linea di assemblaggio di Siviglia è necessario un ritmo minimo di 8 velivoli l'anno.
Ad agosto il Viceministro della Difesa Pawel Zalewski ha osservato che gli A400 potrebbero essere impiegati non solo per le loro note capacità di trasporto tattico e semi-strategico, ma anche, potenzialmente, come future piattaforme di lancio per missili da crociera su pallet o per munizioni stand-off di dimensioni minori e/o droni. Ha inoltre segnalato interesse per la capacità antincendio: il kit firebomber ha debuttato operativamente in Francia all'inizio di questa estate.
L'Aeronautica Militare Polacca ha introdotto in servizio solo di recente, in modo graduale (tra il 2022 e la metà del 2026), 5 C-130H di seconda mano, in sostituzione di un pari numero dei precedenti e ancora più datati C-130E. Attualmente il C-130H è il più grande velivolo da trasporto disponibile.
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