RIVISTA ITALIANA DIFESA
Nuovi terminali STARLINK V5 in Ucraina? 31/08/2026 | Francesco Bossi

Secondo alcune notizie circolate sui social network e su fonti stampa locali, le Forze Armate ucraine avrebbero iniziato a utilizzare in zona operativa i nuovi terminali satellitari STARLINK V5 prodotti dalla celebre SpaceX. La notizia, tuttavia, non è stata al momento confermata ufficialmente né risulta verificabile in maniera indipendente.

Rispetto al precedente V4, la nuova versione introduce una serie di miglioramenti soprattutto in termini di dimensioni, peso e consumi, caratteristiche che, qualora l’impiego operativo in Ucraina venisse confermato, risulterebbero particolarmente rilevanti in un contesto nel quale STARLINK costituisce, già dal 2022, uno degli elementi fondamentali dell’architettura di comunicazione e comando e controllo delle forze di Kiev.

Il principale elemento di novità del V5 riguarda la miniaturizzazione del terminale. Le dimensioni passano dai 594×383×39,7 mm del V4 ai 384×306× 34 mm del V5, mentre il peso scende da 2,9 kg ad appena 1,1 kg, con una riduzione superiore al 60%. Anche i consumi risultano sensibilmente inferiori, passando da una media di 75-100W a 35-50W. Significativo, infine, l’incremento della resistenza al vento del terminale installato, che passa da 96 a 265 km/h. Si tratta di caratteristiche tutt’altro che secondarie sul campo di battaglia. La riduzione dei consumi permette infatti di aumentare l’autonomia del terminale quando alimentato attraverso batterie e power station portatili, diminuendo la necessità di generatori e batterie supplementari. Peso e dimensioni inferiori facilitano invece il trasporto da parte delle unità di prima linea e, soprattutto, l’occultamento delle antenne all’interno di trincee e bunker o sotto reti mimetiche, riducendone la firma visiva.

Tuttavia, l’aspetto più interessante riguarda le possibili implicazioni del V5 per i sistemi unmanned. Le forze ucraine impiegano già terminali STARLINK su UAV, Unmanned Ground Vehicles (UGV) e Unmanned Surface Vessels (USV), sfruttando la connettività satellitare per mantenere collegamenti di comando e controllo anche oltre la portata dei tradizionali datalink radio. Le dimensioni, il peso e i consumi ridotti del V5 potrebbero rendere più semplice e capillare un processo di integrazione già in corso, estendendo l’impiego di STARLINK a una gamma più ampia di sistemi unmanned. Le caratteristiche del nuovo terminale comporterebbero infatti un impatto inferiore sul payload e sulla disponibilità energetica del sistema sul quale viene installato, un vantaggio particolarmente rilevante per gli UAV e, più in generale, per le piattaforme di dimensioni contenute.

La connessione satellitare consente inoltre la trasmissione di immagini, telemetria e comandi dell’operatore su distanze nell’ordine delle centinaia di km, riducendo la dipendenza dai collegamenti radio terrestri convenzionali. L’elevata resistenza dichiarata al vento potrebbe rappresentare un ulteriore vantaggio nell’impiego su UAV e sistemi navali unmanned, maggiormente esposti agli agenti atmosferici e, nel secondo caso, alle sollecitazioni determinate dal moto ondoso. L’impiego di STARLINK non rende inoltre questi sistemi immuni alle contromisure russe. I terminali producono emissioni elettromagnetiche potenzialmente individuabili attraverso sistemi SIGINT/ELINT e rimangono esposti a interferenze, degradazioni del collegamento ed eventuali limitazioni software o geografiche imposte dall’operatore.

Anche condizioni meteorologiche particolarmente avverse possono influire sulle prestazioni. Rispetto ai tradizionali sistemi SATCOM militari, il principale vantaggio di STARLINK risiede nella combinazione tra elevata larghezza di banda, bassa latenza, costi relativamente contenuti e disponibilità su larga scala. I sistemi militari dedicati mantengono invece vantaggi in termini di protezione delle comunicazioni, resilienza alle contromisure elettroniche e controllo dell’infrastruttura.

Qualora lo schieramento operativo dei V5 in Ucraina venisse confermato, la loro introduzione rappresenterebbe un ulteriore sviluppo delle capacità di comando, controllo e comunicazione delle forze di Kiev. Peso, dimensioni e consumi ridotti potrebbero infatti favorirne una maggiore diffusione in prima linea e, soprattutto, estendere ulteriormente l’impiego della connettività satellitare sui sistemi unmanned ucraini.

 

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