Dalla propulsione del GCAP alle piattaforme senza pilota, dai programmi EDF alla propulsione elicotteristica: un aggiornamento a tutto campo su Avio Aero con Massimo Castorina, Sales, Strategy and Marketing Vice President dell'azienda.
Avio Aero sta attraversando una stagione di straordinaria intensita programmatica. Il quadro che emerge dall'analisi dei principali dossier in corso - il motore del Global Combat Air Programme, le piattaforme a pilotaggio remoto e i sistemi collaborativi, i progetti dell'European Defence Fund, la componentistica navale - restituisce l'immagine di un'azienda chiamata a gestire simultaneamente 4 dinamiche che raramente si sono presentate tutte assieme: sostenere la prontezza operativa dei sistemi in servizio, sviluppare sovranita tecnologica di lungo termine, orientarsi in un contesto industriale e geopolitico in profonda trasformazione, e, infine, affrontare domini tecnologici del tutto inediti come i sistemi autonomi collaborativi.
Abbiamo dunque deciso di recarsi in visita a Rivalta di Torino, dove ha sede l'Head Quarter dell'azienda, per un aggiornamento sulle principali iniziative che Avio Aero ha attualmente in corso.
La propulsione del GCAP
Naturalmente, in cima alla lista delle priorita di Avio Aero c'e il grande tema della propulsione del GCAP. Il relativo programma e entrato nel vivo nel settembre 2025, con la creazione del consorzio composto da Avio Aero (Italia), Rolls-Royce (Regno Unito) e IHI (Giappone), che si occupa, appunto, della propulsione del caccia madre del Global Combat Air Programme. Da quel momento le 3 aziende interagiscono direttamente come un unico attore con Edgewing, la joint venture tra BAE Systems, Leonardo e JAIEC del Giappone, che e prime contractor dell'intero programma.
Anche per la motoristica, cosi come per l'intero programma, il workshare e strutturato sulla base del principio del 33%, su cui il Governo italiano, guidato dal Ministro Crosetto, e stato insistente e infine determinante. Ciascun partner mantiene la propria autonomia progettuale nel proprio ambito di responsabilita, lavorando sui rispettivi siti produttivi, ma con visione complessiva su tutto il progetto, e piattaforme condivise di aggregazione dei dati e sessioni periodiche di allineamento diretto.
Il programma vede 2 filoni dimostrativi paralleli. A livello internazionale, il consorzio sta sviluppando un dimostratore di motore, propedeutico all'architettura definitiva del propulsore del caccia madre del GCAP. I team di ingegneria delle 3 aziende hanno gia completato iterazioni progettuali, avviato l'approvvigionamento hardware e testato un combustore di nuova generazione, prodotto con tecniche di additive layer manufacturing e sistemi di raffreddamento avanzati, capace di operare a temperature piu elevate garantendo al contempo maggiore durata. Come annunciato al recente Farnborough Air Show, ad oggi sono stati completati oltre 100 test su componenti in scala ridotta, in vista dei primi test a terra del propulsore. La tempistica e direttamente correlata al volo del primo dimostratore del caccia madre del GCAP.
A livello nazionale, Avio Aero sta conducendo in parallelo una campagna dimostrativa su un'architettura esistente - ovvero, come gia reso noto da RID, su un motore EJ-200 - sulla quale vengono integrati componenti e tecnologie nuove da portare a maturita tecnologica, e da riversare poi nel dimostratore internazionale. L'approccio e quello classico del TRL (Technology Readiness Level): si parte da una baseline consolidata e si maturano soluzioni innovative in ambiente rappresentativo, passando progressivamente dai livelli di TRL piu bassi verso i livelli piu avanzati. Le prove di questo dimostratore nazionale sono essenzialmente a banco, mentre le tempistiche restano classificate.
L’articolo completo è pubblicato su RID 09/26, disponibile online e in edicola.
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