RIVISTA ITALIANA DIFESA
Il Belgio cerca alternative al programma con l’Olanda per le fregate ASW 17/08/2026 | Gabriele Molinelli

Parlando a VTM Nieuws, il telegiornale quotidiano della rete televisiva fiamminga VTM, il 19 luglio, il Ministro della Difesa belga, Theo Francken, è stato estremamente critico sullo stato del programma congiunto con i Paesi Bassi per la progettazione e la costruzione delle nuove fregate ASW (Anti-Submarine Warfare).

Il programma Anti-Submarine Warfare Frigate (ASWF) è guidato dal costruttore navale olandese Damen, e prevede la consegna di 4 navi – 2 per ciascuna Marina – in sostituzione delle attuali fregate belghe e olandesi della classe KAREL DOORMAN.

Nell'intervista, Francken ha dichiarato che i colloqui con i Paesi Bassi rimangono in corso, ma ha anche definito il progetto «un disastro» e ha confermato che il Belgio sta cercando alternative in grado di contenere l'aumento vertiginoso dei costi e, almeno in parte, di garantire date di consegna più vicine agli obiettivi originari.

Il Ministro ha annunciato nello specifico che Bruxelles lancerà a breve una Request for Information (RFI) per raccogliere le proposte di altri costruttori europei di fregate. Ha nominato apertamente Italia, Francia, Germania, Spagna e Turchia come potenziali fornitori.

Francken ha inoltre sottolineato che le fregate ASWF partivano da un prezzo unitario obiettivo di 600 milioni di euro, ma che ora sono salite a 1,3 miliardi ciascuna. Il ministro ha aggiunto che il Belgio vorrebbe acquistare anche una terza unità (i Paesi Bassi a loro volta avevano annunciato nel settembre 2024 di voler raddoppiare il proprio piano a 4 scafi), ma ha avvertito: «non a quel prezzo».

Il programma originale dell'ASWF prevedeva la messa in servizio delle nuove navi intorno al 2031. Questo obiettivo ha però già subito un primo ritardo e, secondo quanto Francken aveva dichiarato alla Commissione parlamentare già il 1° luglio, un ulteriore ritardo di altri 2-3 anni è stato segnalato da Damen all'inizio di quest'anno.

Il Belgio ha il diritto di rifiutare «modifiche contrattuali volte ad assorbire aumenti di costi non previsti contrattualmente», ma decisioni di questa portata vengono normalmente assunte congiuntamente con i Paesi Bassi a maggioranza unanime nel Joint Steering Committee, come previsto dal Memorandum Of Understanding (MOU).

Il progetto delle fregate ASW è, del resto, solo l'ultimo tassello della stretta e storica integrazione delle 2 Marine, nata dalla Cooperazione Navale Belga-Olandese (BENESAM) e risalente essenzialmente al 1948. A meno che non sia condivisa da entrambe le Nazioni, una decisione di interrompere l'ASWF avrà un impatto profondo e farà inevitabilmente arretrare la quasi «fusione» delle 2 Marine: operare classi di navi da guerra diverse separa infatti inesorabilmente molte procedure e linee di rifornimento componenti.

Francken ha dichiarato che entro quest'estate dovrà essere chiarito se il modello di cooperazione attuale con i Paesi Bassi possa essere proseguito, oppure se il Belgio dovrà prendere "scelte strategiche diverse per evitare un grave vuoto nelle capacità marittime". Una decisione sulla via da seguire, ha indicato, è attesa entro ottobre.

Va sottolineato che non esiste una risposta semplice al problema, in grado di garantire la consegna di fregate con capacità ASW comparabili nei tempi e ai prezzi su cui il Belgio insiste. La maggior parte dei progetti alternativi disponibili da altri Paesi presentano a loro volta prezzi molto elevati. Le fregate MEKO ASW tedesche, che Berlino sta ora pianificando di costruire (come F-128) al posto del problematico progetto Damen F-126 ormai cancellato, hanno un costo che si avvicina a 1,6 miliardi di euro per scafo. La FREMM EVO italiana, se proposta come alternativa, sarebbe anch'essa costosa (circa 1 miliardo a nave, ma tutto dipende dal "pacchetto" di fornitura). L'Italia potrebbe anche offrire il proprio progetto PPA, più economico e forse più vicino alle capacità relativamente modeste a cui mira l'ASWF (in termini di numero di celle VLS e artiglieria, quanto meno. Più difficile a dirsi sulla specifica capacità ASW).

La Francia presumibilmente proporrebbe il progetto FDI di Naval Group, mentre è probabile che Navantia promuova le sue fregate F-110.

Quanto all'offerta turca, ipotizziamo sarebbe basata sulle fregate della classe ISTANBUL (o semplicemente «I»), sebbene le loro credenziali in ambito ASW siano più incerte.

Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X e YouTube.

 


Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE