RIVISTA ITALIANA DIFESA
L’USMC testa il drone JUMP 20 armato con loitering munition SWITCHBLADE 300 18/08/2026 | Gabriele Molinelli

Il 2nd Marine Regiment, 2nd Marine Division, ha recentemente sperimentato l'uso del drone tattico JUMP 20-X come piattaforma d'attacco armata con munizioni circuitanti SWITCHBLADE 300 Block 20.

L'esperimento è stato parte della 4a esercitazione annuale Service Level Training.

Il JUMP 20-X è un drone "navale" di categoria 3 a decollo e atterraggio verticale e, come le munizioni SWITCHBLADE, è un prodotto di AeroVironment. La variante "base" 20 pesa poco meno di 100 kg, con un'apertura alare di 5,7 m e lunghezza di poco inferiore ai 3 m.

Il 20-X migliorato e "navalizzato" ha analoghe dimensioni ma fusoliera ridisegnata e introduce capacità di controllo Beyond Line of Sight (BLOS).

Il drone è ampiamente riconfigurabile, tanto che secondo AeroVironment è già stato dimostrato con oltre 70 diverse configurazioni di sensori e payload.

Offre un'autonomia fra le 12 e le 13 ore e raggio d'azione di circa 185 km nella sua normale configurazione da ricognizione con gimball elettro-ottico. Il drone offre però un margine di carico di circa 30 libbre (poco meno di 14 kg), sfruttato il 16 e 17 luglio scorsi per imbarcare munizioni SWITCHBLADE 300 con l'aiuto dell'azienda produttrice, AeroVironment.

La SWITCHBLADE 300 Block 20 pesa 3,27 kg, di cui 1,68 kg relativi alla testata. Può volare per più di 20 minuti, spingendosi fino a 30 km se viene usata un'antenna Extended Range per mantenere il contatto radio. Normalmente viene trasportata in tubi-lanciatori e decolla direttamente da terra. Nella fase di circuitazione vola a circa 100 km/h, ma è capace di sprint fino a circa 160 km/h nella fase d'attacco. La testata a frammentazione è adeguata per uso anti-personale e per attacchi di precisione contro bersagli non induriti.

Nella foto rilasciata da AV e USMC, il JUMP-20 è visibilmente armato con 2 munizioni circuitanti agganciate in posizione ventrale.

Il 2nd Marine Regiment è il primo Reggimento USMC a testare una capacità organica con droni di Categoria 3. Finora, infatti, il grosso degli investimenti ha riguardato principalmente sistemi di Categoria 1 e 2 da assegnare direttamente a Squadre e Compagnie di fanteria, con gli MQ-9 REAPER all'altra estremità (categoria 5) assegnati agli Unmanned Aerial Vehicle Squadrons 1, 2 e 3.

Il 2nd Regiment è ben fornito di droni Group 1 che includono piccoli quadricotteri SkyDio X2D e Sky Raider, a salire fino ai droni ad ala fissa PUMA All Environment, lanciati a mano o con l'ausilio di appositi "elastici", e ancora agli STALKER VTOL (che rientrano nella categoria Group 2).

L'aggiunta di una capacità Group 3 a livello di Reggimento offre grandi capacità aggiuntive e una copertura ISR più persistente e a più lungo raggio.

Per ora si tratta ancora soltanto di attività sperimentali, portate avanti dal Reggimento in collaborazione diretta con AeroVironment.

Ricordiamo che l'Italia ha assegnato ad AeroVironment un contratto quinquennale da 46,6 milioni di dollari proprio per l'acquisizione di un numero non specificato di droni JUMP 20 per l'Esercito: questo mese il Ministero della Difesa ha loro assegnato la designazione MQ-31A.

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