RIVISTA ITALIANA DIFESA
Razzi laser-guidati per C-UAV anche sul RAFALE 05/08/2026 | Gabriele Molinelli

La DGA francese ha annunciato di aver completato con successo una campagna di prove per l'impiego di razziere con armi laser-guidate da 68 mm sul RAFALE in funzione C-UAV.

La campagna di integrazione era stata avviata già sul finire del 2025, prima degli eventi del conflitto USA-Iran, che pure sono diventati un acceleratore per l'adozione di soluzioni analoghe in diversi Paesi: ricordiamo l'aggiunta dell'APKWS su TYPHOON nel Regno Unito e l'integrazione di razzi Thales FZ-275 laser guidati sugli F-16 belgi.

Ufficialmente, l'intero processo di integrazione ha richiesto non più di 8 mesi; alcune fonti addirittura insistono su 6 per poter "battere" le tempistiche di BAE Systems in UK con TYPHOON e APKWS. Dall'altra parte, però, di questo progetto si parlò per la prima volta 13 mesi fa, al Paris Air Show di giugno 2025.

I Francesi hanno scelto di integrare razzi non da 70 mm ma i loro razzi in formato 68 mm, i Thales ACULEUS laser-guidati già sviluppati in precedenza per l'uso sugli elicotteri da attacco TIGER.

Il programma per l'aggiunta di razzi guidati su RAFALE è noto come LADAC, per Lutte Anti-Drone sur Avion de Combat, e la capacità operativa era attesa dall'Armée de l'Air entro i primi di agosto.

Degna di nota la razziera scelta, la Telson JF12 sempre di Thales, che ha dimensioni più importanti dei lanciatori impiegati comunemente con APKWS e FZ-275: contiene infatti 12 razzi invece di 7.

I lanci test sono stati condotti al poligono di Biscarrosse sulla costa dell'Atlantico. La Francia sarà in grado di dispiegare in teatro la capacità LADAC nel corso dell'estate.

L'ACULEUS, nel ruolo originale di strike aria-terra, ha un raggio d'azione dichiarato fra i 5 e i 6 km. Fin dalla sua introduzione, ormai una decina d'anni fa, l'ACULEUS ha offerto una capacità di lock sul bersaglio dopo il lancio e la possibilità di ri-programmare il bersaglio in volo, anche cambiando il "codice" laser associato al bersaglio. La velocità riportata è di Mach 1,5. Ha una testata bellica con effetto a frammentazione ma di potenza contenuta per il controllo dei danni collaterali, ma non dovrebbe però al momento avere una spoletta di prossimità.

Thales ha presentato nei mesi scorsi un'evoluzione della sua linea di razzi laser-guidati, la LGR-275 PROXY, che si distingue per un sensore di prossimità LIDAR proprio per maggiore efficacia nel contrasto ai droni.

I RAFALE usano i pod di designazione bersagli TALIOS per puntare i razzi sui bersagli.

Secondo la DGA, LADAC è una di diverse iniziative avviate rapidamente per migliorare le capacità del RAFALE come intercettore di droni. Queste includono aggiustamenti al radar AESA RBE2 e anche aggiustamenti al puntamento del cannone di bordo per facilitare ingaggi da distanze sicure.

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