Nel corso del dibattito seguito all’informativa sugli esiti del Vertice NATO di Ankara, resa alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato dai Ministri della Difesa e degli Esteri, Antonio Tajani ha annunciato che l’Italia chiederà all’UE tutti i fondi previsti dal SAFE, ossia 14,9 miliardi di euro. Nel corso della stessa audizione, Guido Crosetto ha rilasciato ulteriori dettagli, che sono però in parziale contraddizione con quanto precedentemente affermato dal Vicepremier e Ministro degli Esteri.
Il Ministro della Difesa ha affermato che SAFE è “un’alternativa ai BOT (Buoni Ordinari del Tesoro)”, e che la scelta su quanti fondi utilizzare, dei 14,9 miliardi a disposizione, è “una questione totalmente tecnica” che spetta al Ministro delle Finanze Giorgetti. Una volta stabilita la cifra di finanziamenti SAFE da richiedere all’Europa, il Ministero della Difesa si occuperà di impiegare quei fondi per coprire le voci di bilancio che lo necessiteranno.
Il Ministro Giorgetti ha però dichiarato, il 22 luglio scorso durante un Question Time a Montecitorio, che spetta al Parlamento decidere se attingere ai fondi SAFE o all’emissione di nuovi Buoni del Tesoro.
E il balletto continua...
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