RIVISTA ITALIANA DIFESA
Marina Portoghese: dalla crisi all’innovazione 27/07/2026 | Giuliano Da Frè

Negli ultimi anni, la Marina Portoghese e entrata nella sua terza fase di trasformazione, a partire dal dopoguerra. Fino alla meta degli anni '70, le forze navali di Lisbona erano infatti tarate anche sulle esigenze del suo ancor vasto impero coloniale - concentrato in Africa, ma con propaggini nel Sudest asiatico - poi liquidato.

A quel punto, lo sforzo ando concentrandosi - con il supporto della NATO - sul potenziamento delle componenti di scorta e antisom, richieste dalle esigenze della Guerra Fredda, giunta allora al culmine. Tra il 2018 e il 2023, dopo una lunga fase di difficolta, legata alla profonda crisi economica scoppiata nel 2008, e alla mancanza di chiari indirizzi strategici, la Marinha Portuguesa ha avviato una nuova fase di sviluppo, segnata da innovative scelte tecnologiche legate anche a una piu stretta collaborazione con industria e universita, dalla revisione delle dottrine operative, e da una graduale espansione.

Lo stato dell'arte

Proprio osservando l'attuale composizione della flotta portoghese, ci rendiamo conto di uno stratificarsi di contingenze operative, tecniche ed economiche diverse, rimaste a convivere per lungo tempo, ma in fase di superamento. Il naviglio di scorta e sorveglianza, da questo punto di vista, rappresenta una vera cartina di tornasole.

Dopo il recente disarmo della corvetta ANTONIO ENES, anticipato al 25 marzo 2026 dopo i danni subiti in una collisione, delle 10 corvette appartenenti alle similari classi JOAO COUTINHO e BAPTISTA DE ANDRADE, costruite tra 1968 e 1975 sulla base di un progetto dell'allora Blohm & Voss, e realizzate in cantieri tedeschi e spagnoli, resta in servizio attivo solo il JOAO ROBY, consegnato nel marzo 1975, come l'ENES impiegato da tempo come pattugliatore SAR, guardapesca e unita addestrativa. Dopo un recente, nuovo, ciclo di manutenzione straordinaria, sara sostituito nel 2027 con gli OPV della terza serie della classe VIANA DO CASTELO.

Questa classe rappresenta, con i primi 4 esemplari dei 2 lotti realizzati tra 2004 e 2019, quasi il simbolo delle difficolta incontrate all'inizio del XXI secolo dalla Marina Portoghese, nel suo precedente sforzo di rinnovamento. 

L’articolo completo è pubblicato su RID 08/26, disponibile online e in edicola. 

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