RIVISTA ITALIANA DIFESA
Unione Europea e Ucraina costruiscono la nuova filiera dei droni 16/07/2026 | Giulio Menegotto

Il 15 luglio, la Commissione Europea e il Governo Ucraino hanno siglato una nuova partnership industriale e l’EU – Ukraine Drone Deal, con lo scopo, rispettivamente, di rafforzare l’integrazione tra le 2 industrie della difesa e di incrementare la condivisione di tecnologie nel settore dei droni e contro-droni. Inoltre, la Commissione ha approvato il versamento di 1 miliardo di euro all’Ucraina per supportarne le capacità nell’ambito dei sistemi unmanned, come parte dell’Ukraine Support Loan da 90 miliardi di euro, e ha annunciato l’ingresso dell’Ucraina nell’European Defence Fund (EDF) e nell’European Defence Industry Programme (EDIP).

Nel dettaglio, la partnership industriale tra UE e Ucraina ha lo scopo di creare un quadro legislativo unico per favorire l’implementazione degli accordi di collaborazione già siglati o in fase di firma tra i singoli Stati membri e l’Ucraina. Inoltre, nell’intesa tra Bruxelles e Kiev è previsto che si promuova la produzione congiunta di droni e sistemi anti-drone tra aziende ucraine ed europee, aumentando la capacità produttiva dell’industria garantendo la prevedibilità a lungo termine necessaria per attrarre investimenti. La cooperazione ha lo scopo di produrre, al riparo da attacchi di sistemi unmanned e missili a corto e medio raggio russi, droni che possano essere immagazzinati al di fuori del territorio ucraino, da consegnare alle FA di Kiev solo al momento del bisogno. Seguendo questo approccio, entro il 2028 UE e Ucraina estenderanno la cooperazione industriale anche al settore degli intercettori di missili balistici, per colmare il gap nelle capacità di difesa aerea di entrambe le parti. La partnership ha lo scopo di favorire l’integrazione tra i 2 sistemi industriali attraverso la rimozione delle barriere alla cooperazione e l’allineamento degli standard, in particolare negli ambiti del procurement e della proprietà intellettuale.

L’EU – Ukraine Drone Deal ha lo scopo di congiungere le capacità industriali europee con l’expertise dell’Ucraina in materia di droni, attraverso la creazione di joint ventures tra aziende delle 2 parti. L’accordo prevede di accelerare lo sviluppo e la produzione di droni e sistemi anti-drone avanzati per assicurare che, nel breve periodo, le FA ucraine dispongano dei veicoli unmanned di cui hanno bisogno per fronteggiare l’avanzata russa, e che, nel medio periodo, cresca la prontezza delle FA europee alla guerra moderna. La Commissione sta già lavorando per organizzare il primo incontro tra le varie realtà industriali aderenti al progetto, che si terrà a Bruxelles il prossimo settembre. Le aziende partecipanti saranno 19 complessivamente, per i Paesi europei sono ORQA d.o.o., Indra Group, Fincantieri, WB Electronics/WB Group, Destinus, Delair, RSI Europe, TERMA A/S e Quantum Systems, mentre per l’Ucraina si tratta di Skyfall Industries, Greentech Harvest, Tencore, Deviro, Vyriy Industry, Scientific Production Company ‘ATHLON AVIA', TEHAVTOFART PIVDEN" (TAF Industries), UFORCE e F-Drones.

In aggiunta alla firma dei 2 accordi, la Commissione ha autorizzato il versamento di 1 miliardo di euro all’Ucraina per il procurement di sistemi unmanned, fondamentali per fronteggiare l’invasione russa. Questo è il secondo versamento per l’acquisizione di droni all’interno della prima tranche, dal valore di 6 miliardi di euro, dell’Ukraine Support Loan. Il versamento precedente, effettuato il 30 giugno, è stato di 3,9 miliardi di euro.

Inoltre, è stato annunciato l’avanzamento alla fase successiva del programma BraveTech EU, con la selezione dei progetti innovativi di 6 aziende: la francese Soraccel, la polacca EdgeX Robotics, la finlandese Kova Labs, la lettone Rannon, l’estone Tempterno Defence e la tedesca Smaesh. Queste soluzioni verranno testate in condizioni analoghe a quelle del campo di battaglia ucraino per verificarne l’efficacia e la prontezza d’impiego. BraveTech EU è una piattaforma creata dalla Commissione Europea in collaborazione con l’ucraina Brave1, alla quale si ispira, con lo scopo di velocizzare i tempi che intercorrono tra la fase di progettazione di un sistema d’arma e la sua effettiva entrata in servizio e per favorire l’innovazione tecnologica.

Infine, è stato comunicato dalla Commissione Europea l’ingresso a pieno titolo dell’Ucraina nell’European Defence Fund, dotato di un budget di 7,3 miliardi di euro per gli anni 2021-27, e nell’European Defence Industry Programme, che dispone di 1,5 miliardi di euro per il 2026-27. Ciò permette alle industrie europee e ucraine di formare consorzi e di presentare congiuntamente progetti di ricerca e sviluppo finanziati da EDF e EDIP.

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