RIVISTA ITALIANA DIFESA
Progressi per il dimostratore britannico collegato al programma GCAP 13/07/2026 | Gabriele Molinelli

BAE Systems ha compiuto notevoli progressi nel suo stabilimento di Samlesbury nella produzione delle principali sezioni strutturali dell’aereo dimostratore nazionale collegato al programma GCAP. Il velivolo non ha ancora un nome ufficiale e viene indicato come Future Combat Air Demonstrator (FCAD).

Samlesbury è lo stabilimento in cui BAE Systems produce già la sezione di fusoliera posteriore per tutti gli F-35 costruiti a livello globale, insieme alle derive verticali e orizzontali. Non sorprende quindi che sia proprio questo sito a gestire la costruzione delle sezioni principali del nuovo velivolo. Secondo BAE, circa il 75% del dimostratore “per volume” è ormai completato e l’obiettivo rimane quello di effettuare il roll-out entro la fine del 2027.

Come già stimato in precedenza, il dimostratore è almeno 1/3 più lungo di un Eurofighter TYPHOON, il che lo rende il velivolo più grande assemblato nel Regno Unito dai tempi del defunto Nimrod MRA4. Il GCAP destinato alla produzione di serie sarà ancora più grande: questo dimostratore nazionale non è, lo ribadiamo, pienamente rappresentativo del caccia tri-nazionale e svolge principalmente una funzione di supporto e de-risking.

Il FCAD rappresenta il primo velivolo interamente progettato e costruito nel Regno Unito del suo genere dai tempi dell’Experimental Aircraft Programme (EAP), precursore fondamentale dell’Eurofighter TYPHOON. Ad agosto, BAE celebrerà proprio il 40° anniversario del primo volo dell’EAP. Il FCAD segna inoltre il ritorno alla produzione di ali per caccia nel Regno Unito, dopo anni in cui queste componenti provenivano da partner e fornitori esteri.

Il dimostratore è chiaramente destinato anche a validare le caratteristiche stealth previste per il caccia di 6a Generazione e a dimostrare il lancio di armamenti dalle baie interne, un’attività che non era stata eseguita con il dimostratore UCAV TARANIS alcuni anni fa.

Il FCAD è dotato di 2 grandi e profonde baie per le armi posizionate nella parte centrale della fusoliera, che ne occupano una porzione significativa. Queste baie, e ancor più quelle del GCAP di serie, sono progettate per essere molto più capienti di quelle dell’F-35A, in grado di ospitare armi di diametro e lunghezza superiori.

Lo scorso anno, durante discussioni informali nell’ambito del podcast “Future Horizons: the Tempest podcast”, il Group Captain Bill della Royal Air Force, responsabile del team Requisiti e Concettualizzazione per il Ministry of Defence nel contesto del Future Combat Air System (FCAS), insieme a Dave Morris, Head of Campaigns for Future Combat Air – GCAP di Leonardo UK, e a Mark Tivey, Business Development Director Future Programmes, Combat Air di Rolls-Royce, avevano illustrato le ambizioni del programma. In quell’occasione il payload era stato descritto come “il doppio di quello di un F-35A”, mentre l’autonomia era indicata come “forse” sufficiente per attraversare l’Atlantico con un solo carico di carburante interno, a fronte delle 3-4 connessioni per rifornimento in volo necessarie al TYPHOON.

I condotti d’aria di forma serpentina per i motori – che nel caso del FCAD saranno 2 EJ-200, gli stessi del TYPHOON – passano al di sopra delle baie per le armi. Non è ancora stata chiarita nel dettaglio la disposizione dei motori, poiché la sezione di fusoliera posteriore rimane la parte più riservata del progetto. Non è chiaro, in particolare, se i 2 motori saranno posizionati vicini o ampiamente distanziati. BAE Systems ha diffuso una nuova immagine CGI a bassa risoluzione in vista laterale del FCAD, che suggerisce ugelli dei motori non particolarmente ottimizzati per la stealthiness, anche se l’azienda ha confermato che sono previste “modifiche” rispetto a quelli del TYPHOON.

BAE sta utilizzando la tecnica della pressatura isostatica a caldo (Hot Isostatic Pressing – HIP) per produrre in un unico componente la giunzione tra presa d’aria e fusoliera, oltre a realizzare supporti in titanio per gli attuatori delle grandi superfici di controllo sul bordo d’uscita.

Il FCAD sarà dotato di superfici di controllo verticali molto prominenti, con proporzioni delle derive che ricordano quelle del Panavia TORNADO, velivolo che ha letteralmente preso il proprio soprannome da questa caratteristica.

La “pelle” in compositi del FCAD si compone di strutture in fibra di carbonio che sono le più grandi mai prodotte dall’industria aerospaziale britannica.

L’assemblaggio finale avverrà presso lo stabilimento BAE Systems di Warton, dove è ancora attiva la linea di produzione dell’Eurofighter TYPHOON.

Per i test strutturali a terra sono state realizzate un’ala e una deriva verticale aggiuntive a quelle per il dimostratore volante.

L’abitacolo del FCAD sarà equipaggiato con un Large Area Display (LAD) e un sidestick, mentre il sedile eiettabile deriva da quello prodotto per l’F-35.

Le notizie sui progressi del FCAD sono arrivate poco prima della pubblicazione, a lungo attesa, del Defence Investment Plan del Regno Unito, che prevede uno stanziamento di 8,6 miliardi di sterline per il GCAP nei prossimi 4 anni.

La conferma di un adeguato budget britannico ha infine reso possibile la firma del contratto tri-nazionale per la successiva fase di sviluppo.

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