La recente pubblicazione di immagini satellitari del cantiere navale di Dalian, nella Cina settentrionale, indica rapidi progressi nella costruzione della prima portaerei Type 004 a propulsione nucleare del Paese. In meno di un anno le sezioni prefabbricate dello scafo sono state assemblate in una struttura chiaramente definita, con disposizioni interne che suggeriscono la presenza di 2 spazi di contenimento coerenti con una configurazione a doppio reattore nucleare.
Se confermato, lo sviluppo rappresenterebbe la prima transizione della tecnologia di propulsione nucleare della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione (PLA-N) dalle piattaforme subacquee alle unità di superficie maggiori. Il progetto sarà fortemente influenzato dall'esperienza maturata nella costruzione della prima portaerei nazionale, FUJIAN, entrata in servizio a novembre 2025. Rispetto alla FUJIAN, la “supercarrier” di nuova generazione, a maggiore autonomia, dovrebbe essere non solo più grande – con una lunghezza potenzialmente fino a 325 m – e dotato di propulsione nucleare, ma anche di una 4ª catapulta elettromagnetica con supercondensatori in corrente continua e di 1-2 elevatori aggiuntivi. Questi miglioramenti potrebbero aumentare i tassi di generazione delle sortite di circa il 33%. La Type 004 dovrebbe inoltre supportare una componente aerea imbarcata più ampia e diversificata, ad ala fissa e ad ala rotante, rispetto alle precedenti portaerei cinesi, includendo caccia J-15T e J-35, velivoli AEW&C Xian KJ-600, elicotteri da trasporto utility/ASW HZ-20 e UCAV come il GJ-21. Allo stato attuale, come dichiarato dal Contrammiraglio in congedo della PLA-N Zhang Zhaozhong sulla CCTV, è improbabile che il J-20 venga imbarcato, non essendo stato strutturalmente progettato per operare da portaerei.
La 4ª portaerei cinese è l'ultimo passo della rapida modernizzazione della PLA-N e conferma le ambizioni espansive di Pechino di sviluppare una flotta blue-water più ampia e capace. Il rapporto 2025 del Dipartimento della Difesa statunitense sulla potenza militare cinese ha valutato per la prima volta che la Cina intende schierare 6 portaerei aggiuntive entro il 2035, portando il totale a 9 unità. Una simile espansione ridurrebbe non solo il divario quantitativo con la flotta di 11 portaerei dell’US Navy, ma anche quello qualitativo. La realizzazione di una flotta portaerei di tale ampiezza, con le relative piattaforme di scorta – incrociatori, cacciatorpediniere, fregate, grandi navi di rifornimento e, in alcuni casi, sottomarini d'attacco a propulsione nucleare – rappresenterebbe un mutamento radicale negli equilibri militari globali.
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