RIVISTA ITALIANA DIFESA
Proietto VULCANO 155 mm evoluto all’US Army 08/06/2026 | Eugenio Po

Lo scorso 5 giugno General Dynamics Ordnance and Tactical Systems (GDOTS, gruppo General Dynamics), ha annunciato di essersi aggiudicata un contratto per un proiettile di artiglieria a gittata estesa di nuova generazione per l’US Army.

Il progetto, che rientra nell’ambito del concetto ERAP (Extended Range Artillery Projectile), prevede la realizzazione di un proietto guidato a gittata accresciuta da 155 mm derivato dal VULCANO GLR (Guided Long Range), sviluppato dall’Italia (Leonardo) insieme alla Germania (Diehl). Le munizioni VULCANO (disponibili nei calibri 155 mm, 127 mm e 76 mm) sono in grado, nella variante da 155 mm, di raggiungere una gittata di 70 km (grazie alla munizione decalibrata e all’aerodinamica avanzata), garantendo un’elevata precisione, grazie alla guida GPS e al seeker laser semiattivo o SAL (Semi Active Laser) e, esclusivamente per bersagli navali, al seeker IIR (Imaging Infra Red).

Secondo Michael Bate, Senior Vice President e General Manager di GDOTS, il VULCANO GLR 155, con lievi modifiche alla cellula, può trasformarsi in una soluzione collaudata in grado di soddisfare i requisiti dell’US Army in termini di gittata, precisione, efficacia e tempistiche (riteniamo che le gittate richieste dall’Esercito USA possano essere raggiunte con una bocca da fuoco da 155/58 mm, quindi più lunga di quelle attualmente utilizzate in Europa, associata a una “supercharge”: NdA). Michael Bate ha anche evidenziato come, da un punto di vista realizzativo, il trasferimento delle linee di produzione dalla Germania e dall’Italia agli Stati Uniti consentirà una soluzione a basso rischio per fornire (all’US Army: NdA) rapidamente capacità di fuoco di precisione a lungo raggio (capacità che oggi l’artiglieria richiede con grande urgenza).

Ci siano consentite alcune note di commento. Da una parte, finalmente, gli USA si convincono della bontà della munizione VULCANO (probabilmente perché, nonostante gli svariati tentativi, non sono riusciti mai a realizzare “in casa” nulla di vagamente paragonabile), dall’altra si spera che questo “proietto VULCANO derivato” non richieda così tante modifiche da diventare antieconomico (o inutilizzabile): non vorremmo, insomma, che facesse la fine di qualche altro programma di cooperazione (ogni riferimento al progetto FREMM/CONSTELLATION è puramente... voluto).

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