RIVISTA ITALIANA DIFESA
I Marines testano gli elicotteri come piattaforma di lancio e controllo per droni FPV 08/06/2026 | Fabio Di Felice

L'USMC sta sperimentando l'integrazione di droni FPV (First-Person-View) a basso costo con i propri elicotteri della famiglia H-1. Il 13 maggio 2026, al Marine Corps Air Ground Combat Center di Twentynine Palms, California, Marines del Marine Light Attack Helicopter Squadron (HMLA) 169, Marine Aircraft Group 39 (MAG-39), 3rd Marine Aircraft Wing, e del 3rd Light Armored Reconnaissance Battalion (3rd LAR), 1st Marine Division, hanno condotto un'esercitazione di integrazione con il drone FPV NEROS ARCHER, già il sistema più diffuso presso la fanteria del Corpo.

Tuttavia, il comunicato diffuso dal 3rd MAW è ambiguo e descrive 2 attività distinte come se fossero un unico evento. È quindi probabile che l'esercitazione si sia articolata in 2 fasi separate, con cui si sono testate altrettante capacità.

Nella prima fase i Marines a bordo di un UH-1Y VENOM hanno effettuato il rilascio non cinetico del drone FPV direttamente dall'elicottero in movimento, come documentato dalla didascalia ufficiale della foto che ritrae gli operatori intenti a lanciare manualmente il drone. Il pilota dell'UH-1Y VENOM dell'HMLA-169 ha confermato che l'obiettivo primario era proprio "verificare la fattibilità di un rilascio e dispiegamento non cinetico di un drone FPV da un elicottero in movimento" e, di seguito, validare il controllo di manovra del drone dal vano posteriore del velivolo.

Nella seconda fase, invece, il drone è stato lanciato da terra dagli operatori del 3rd LAR e il controllo è stato trasferito a un team specializzato a bordo di un UH-1Y VENOM in volo a diverse miglia di distanza. In questa configurazione l'elicottero ha operato come nodo di comando e controllo (C2) e ripetitore aereo, sfruttando la quota per estendere il collegamento radio in linea di vista oltre il raggio operativo accessibile a un operatore a terra.

Le 2 capacità sono complementari e rispondono alla stessa esigenza: estendere il raggio d'azione dei droni FPV mantenendo equipaggi e piattaforme tradizionali fuori dalla portata dei sistemi integrati di difesa aerea avversari. L'USMC indica come piattaforme di riferimento per l'integrazione l'UH-1Y VENOM e l'AH-1Z VIPER. La scelta del NEROS ARCHER è motivata dalla familiarità operativa già maturata dai reparti di fanteria, che riduce i tempi di adozione nell'aviazione del Corpo.

Le lezioni apprese dai conflitti recenti, dall'Ucraina al Medioriente, hanno consacrato i droni a basso costo come tratto distintivo della guerra contemporanea. La loro proliferazione sta imponendo alle Forze Armate una revisione di dottrina, sviluppo capacitivo e parametri di costo. L'USMC, da sempre tra i più rapidi nel riconfigurare strutture e tattiche in risposta alle minacce avversarie, ha condotto un'espansione accelerata della propria flotta di droni FPV d'attacco, mettendo in linea oltre 3.500 sistemi.

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